Fuga di gas manda il traffico nel caos

10 Ottobre 2019

Incidente durante i lavori della fibra, chiuso due ore viale Risorgimento che da anni è l’unica strada per l’ospedale e Silvi

ATRI. Un paio d’ore di tensione e disagi nella tarda mattinata di ieri ad Atri, dovuti a una fuga di gas su viale Risorgimento che ha messo in allarme i residenti e mandato in tilt il traffico. L’allarme è partito intorno alle 11, quando sono stati contattati i vigili del fuoco per un forte odore di gas su viale Risorgimento, l’unica arteria di accesso all’ospedale e attualmente anche l’unica strada che collega Atri a Silvi; arrivati sul posto e fatte le dovute rapide verifiche, i vigili del fuoco hanno accertato che nel corso di lavori per la realizzazione della fibra ottica era stato inavvertitamente bucato un tubo del metano, mettendosi subito al lavoro per il ripristino e avvertendo i vigili urbani di Atri per le operazioni del caso.
Il comandante della polizia locale Alfonso Osmi ha commentato: «Appena ricevuta la comunicazione dei vigili del fuoco ho subito mandato in zona i miei agenti per poter dirigere il traffico, dato che bisognava impedire il passaggio alle auto, dando disposizioni allo stesso tempo di lasciar passare con cautela quelle dirette all’ospedale in quanto quella è l’unica strada con cui arrivarci. Contestualmente ho allertato tutte le scuole e le aziende che si occupano del trasporto scolastico dell’eventualità di dover cambiare tragitto dei bus in caso di ritardo nel ripristino della strada, suggerendo di deviare per Pineto quelle che dovevano andare verso Silvi; fortunatamente intorno alle 13 i lavori sono stati conclusi e si è potuta ripristinare la normale viabilità con i pullman scolastici che non hanno avuto bisogno di percorrere strade alternative. Certo che, nonostante abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ci sono stati disagi per gli automobilisti, dovuti al fatto che da anni ormai viale Risorgimento è l’unica strada disponibile per chi debba andare all’ospedale o in direzione Silvi in quanto continuano a tardare i lavori di recupero del parallelo viale Sant’Antonio chiuso per frana; più volte ho segnalato le problematiche che si creano per via di quella strada chiusa e mi auguro che al più presto l’Anas e la Provincia (il nuovo e il vecchio gestore, ndr) si mettano d’accordo per far partire i lavori, così da evitare in futuro altre problematiche come questa che abbiamo vissuto».
Infatti viale Sant’Antonio è chiuso da circa sei anni per una frana, il Comune e la Provincia si erano accordati per dividersi le spese mettendo complessivamente a disposizione 750mila euro ma, una volta iniziati, i lavori sono stati interrotti per nuovi eventi franosi; la strada è passata poi sotto la gestione dell’Anas e, a breve, dovrebbe essere convocata una nuova conferenza dei servizi.
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