Fuga di gas, paura e traffico bloccato a Villa Pavone

Una ruspa trancia il tubo della linea di media pressione In tanti in strada dopo aver lasciato abitazioni e negozi
TERAMO. Un forte e prolungato sibilo, l'odore acre di gas che ha invaso l'area, momenti di paura e l'immediato intervento dei soccorritori che ha permesso di circoscrivere la criticità e far rientrare l'allarme. Non senza consistenti, quanto inevitabili, disagi al traffico.
È accaduto ieri mattina a Teramo, lungo la statale 80, nella zona di Villa Pavone, dove erano in corso degli scavi per l'esecuzione dei lavori sulla linea di trasporto del gas metano. Attorno alle 8.30 un escavatore ha inavvertitamente rotto un tubo di media pressione della linea gestita dalla “2i Rete Gas”: il sibilo che ne è scaturito ha subito fatto scattare l'allarme. Gli operai si sono accorti immediatamente del problema e in pochi minuti si è attivato il piano di intervento per arginare e limitare la fuga di gas. L'incidente si è verificato a pochi metri dall'incrocio per Colleatterrato, all'altezza del mercatino dell'usato che si trova nell'area artigianale di Villa Pavone. L'odore forte del gas ha velocemente invaso l'intera zona, creando preoccupazione e apprensione fra i residenti e i commercianti. Qualcuno ha preferito lasciare in via precauzionale la propria abitazione e attività commerciale, ma non ci sono state situazioni di panico o pericolo per l'incolumità pubblica.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale, una pattuglia della polizia e i tecnici dell'azienda del gas: questi ultimi hanno effettuato uno scavo a monte della perdita inserendo una valvola di chiusura che ha fatto cessare la fuoriuscita del metano. L'incidente ha costretto la polizia municipale a chiudere il tratto della statale 80, compresa la nuova rampa di collegamento verso il cimitero per far sì che i mezzi della ditta e dei pompieri operassero in assoluta sicurezza. Il traffico è stato deviato su via Biondi e si sono registrati rallentamenti e code. Attorno alle tredici il tratto di strada è stato riaperto e la viabilità è tornata regolare. Per tutta la mattinata nell'intera zona è rimasto il forte odore di gas e la mente è tornata all'incidente analogo che lo scorso settembre si è verificato sotto ponte San Gabriele. Anche in quella circostanza un escavatore, impegnato in un cantiere Anas di messa in sicurezza dei pilastri del ponte, aveva per sbaglio rotto un tubo del gas: la puzza e il sibilo avevano fatto scattare l'allarme portando all'evacuazione in via precauzionale degli uffici della Asl di circonvallazione Ragusa.
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