Fumogeni bucano il campo La polizia identifica 75 ultrà

I tifosi stavano assistendo all’allenamento del Teramo prima della trasferta ad Ascoli e hanno danneggiato il manto sintetico, blitz delle forze dell’ordine
TERAMO. La vicinanza dei tifosi alla squadra del cuore è uno dei pilastri del calcio. L’incitamento, il sostegno ai calciatori prima di una partita importante ha dunque un suo peso. Ma se diventa occasione per danneggiare lo stadio diventa un handicap per la stessa squadra e, in fondo, anche per i tifosi.
E’ il sunto di quanto accaduto ieri mattina allo stadio di Piano d’Accio.
Il gruppo ultras della curva est “Teramo zezza” l’aveva anche scritto in un comunicato stampa invitando, in vista della partita di oggi con l’Ascoli «tutta la cittadinanza e tutti i sostenitori del diavolo ad essere presenti per caricare e stringersi intorno alla squadra in vista della gara del 6 al Del Duca. Invitiamo tutti i tifosi biancorossi ad essere presenti in massa aspettando quella che è la trasferta più importante dell'anno...il Teramo Calcio 1913 ha bisogno della sua gente. Nessuno può mancare, nessuno deve mancare! Il ritrovo è alle ore 9.30 nel parcheggio fuori la tribuna!». A rispondere all’appello un’ottantina di tifosi, che ieri si sono radunati per assistere all’ultimo allenamento dei biancorossi prima della partita. I tifosi sono stati lasciati entrare in curva, ma oltre al normale tifo hanno iniziato la lanciare fumogeni e bombe carta.
Tre bombe carta sono esplose sugli spalti, non causando danni. Almeno tre fumogeni, invece, sono stati lanciati oltre la rete, sul campo di gioco. E sono caduti sul manto in erba sintetica. A differenza delle partite, in cui c’è personale addetto proprio per rimuovere i candelotti prima che facciano danni, ieri non c’era nessuno a portata di mano. E prima che arrivasse qualcuno a buttar via i fumogeni è passato del tempo. Nel frattempo il manto di erba sintetica si è bruciato. A questo punto è stato avvertito il gestore dell'impianto Sabatino Cantagalli che dato l'allarme.
Non sapendo l'entità dei danneggiamenti e chi li stesse facendo – a un certo punto è stato supposto che ci potessero essere scontri fra due tifoserie – sul posto sono arrivate decine di uomini delle forze dell'ordine: polizia, carabinieri e Finanza. Precauzionalmente sono stati messi anche posti di blocco all’esterno dell’area del “Bonolis”. Alla fine sono stati identificati 75 tifosi. La polizia ha avviato le indagini su quanto accaduto al campo, sentendo sia i testimoni dell’accaduto, ma anche acquisendo le foto scattate dai presenti e i filmati delle telecamere. A questo riguardo, erano in funzione solo quelle fisse della videosorveglianza costante, ma non quelle mobili usate per le partite. Comunque sia, concluse le indagini, coloro che hanno lanciato i fumogeni sul tappeto di erba sintetica potrebbero essere denunciati per danneggiamento ed essere oggetto di un Daspo.
Discorso a parte va fatto su chi dovrà mettere le “pezze” in corrispondenza dei buchi. In teoria dovrebbe farsene carico il Teramo calcio. E deve farlo in fretta, in quanto il campo deve essere in ordine per sabato, per la partita con il Pisa.
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