Fungaiolo precipitato, oggi ultimo saluto

12 Ottobre 2023

Funerali nella chiesa di San Gabriele per Andrea Di Giovanni, il fioraio di 47 anni morto in una caduta nella zona del Ceppo  

ATRI. È il giorno dell’addio ad Andrea Di Giovanni. Oggi alle 15,30, nella chiesa di San Gabriele in viale Risorgimento, amici e conoscenti si stringeranno al dolore dei familiari del fioraio di 47 anni morto martedì pomeriggio per una caduta nella zona del Ceppo dove stava raccogliendo funghi. Quell’escursione finita in tragedia ha suscitato profondo cordoglio ad Atri, dove Di Giovanni era molto conosciuto per la sua attività. In tanti, già ieri, hanno manifestato il loro cordoglio alla moglie Sabrina, alle figlie Daria e Vittoria, alla mamma Angelarita, e ai fratelli Giovanna, Fabiola, Antonella, Valentino e Raffaele nella casa funeraria “Pianacce” a Silvi dov’è stata allestita la camera ardente.
L’immagine della tragedia che ha colpito Di Giovanni e la sua famiglia è resa anche dal loro negozio, vicino all’ospedale San Liberatore, con il cartello “chiuso per lutto” affisso all’ingresso e i fiori lasciati all’esterno come se i familiari non avessero avuto neppure il tempo di riporli dopo essere stati avvertiti dell’incidente. Clienti e amici ricordano Andrea sempre sorridente, spesso seduto sui grandini di una scalinata nei pressi della sua attività. Sui social per tutta la giornata si sono susseguiti messaggi di condoglianze e ricordi carichi di dolore e affetto. L’assessore Pierfrancesco Macera esprime in poche parole il suo dolore: «La vita è un brivido che vola via. Ciao amico. Non si può morire così». Natascha Piovani aggiunge: «Sei stato una gran bella persona. Educato, disponibile, professionale e discreto. Quante chiacchierate, quante risate, quanti consigli. Quante piante mi hai venduto e quante me ne hai piantate in giardino, rimarrai sempre il numero uno. Te ne sei andato lasciandoci a bocca aperta. Proprio questa mattina mi sono detta: devi andare a comprare le pansé, altrimenti Andrea dice che a gennaio e già tardi. Questa volta non ho fatto in tempo ad ascoltare il tuo consiglio».
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