Funicolare dell’università Ora il progetto è in forse

15 Novembre 2016

Dopo le tante critiche la Regione pare intenzionata a toglierlo dal Masterplan Di Sabatino: «Nessuno vuole imporla ma temo che i 10 milioni si perderanno»

TERAMO. La visita del premier Matteo Renzi, e la presentazione in pompa magna della firma del Masterplan che destinerà a Teramo quasi 100 milioni di euro, hanno fatto passare in secondo piano un argomento che per mesi è stato oggetto di dibattito e che adesso potrebbe subire un testacoda: quello della funicolare. Pare infatti che la Regione sia pronta a fare un passo indietro e quindi a ripensare l'opera di collegamento tra il campus universitario di Colleparco e il centro cittadino da 10 milioni di euro.

Una scelta che ha un risvolto di non di poco conto visto che Teramo con ogni probabilità perderà il finanziamento e i 10 milioni previsti potrebbero andare altrove. Ma prima di mettere una pietra tombale sull'argomento il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il rettore Luciano D'Amico (ideatore della scheda progettuale) attendono le indicazioni che dovrebbero provenire da un consiglio comunale straordinario che era stato convocato per il 10 novembre e poi annullato per il terremoto. Un passaggio politico cruciale che nasconde tentativi di imboscate sia da parte della Regione che del Comune di Teramo che si giocano la responsabilità politica di intestarsi il fallimento del progetto e di conseguenza anche della perdita del finanziamento che invece il Comune vuole indirizzare alla costruzione di un polo scolastico.

A confermare la possibilità di un aborto della funicolare è il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino che dichiara: «Personalmente ritenevo funzionale l'opera di collegamento del polo universitario alla città che il rettore D'Amico aveva messo generosamente a disposizione. Però certamente la Regione, come nessun altro, non vuole forzare la realizzazione di un’opera che Teramo non intende recepire». Anche Di Sabatino si dichiara in attesa delle indicazioni che dovranno provenire dal consiglio comunale così come dal sindaco Maurizio Brucchi: «Sono però preoccupato del fatto che quei fondi possano andare persi», ha confermato Di Sabatino, «visto che altri territori puntano a quei 10 milioni. Non sfugge a nessuno che il Masterplan, con lo stanziamento di quasi 100 milioni di euro (di cui solo 53 per la nuova sede dell'Izs e 35 per il recupero dell'ex manicomio) è stato fortemente generoso con il capoluogo». Il riferimento è alle indiscrezioni che stanno prendendo consistenza in questi giorni circa il fatto che i 10 milioni potrebbero rimpolpare il finanziamento di cui necessita Chieti per la sua funivia, ma prende corpo anche l'ipotesi di un collegamento tra Silvi alta e Silvi bassa. Di Sabatino tenterà di evitare scippi proponendo di irrobustire i finanziamenti per la viabilità provinciale.

Marianna De Troia

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