Fuochi d’artificio spostati dal belvedere

GIULIANOVA. La commissione tecnica sulla sicurezza dei pubblici spettacoli ha deciso ieri mattina di trasferire l'evento dei fuochi "piromusicali" in programma al Belvedere per il 22 di aprile (ore...
GIULIANOVA. La commissione tecnica sulla sicurezza dei pubblici spettacoli ha deciso ieri mattina di trasferire l'evento dei fuochi "piromusicali" in programma al Belvedere per il 22 di aprile (ore 24) in un’altra sede ed in una data successiva. L'esibizione coreografica, tra l'altro molto attesa, si terrà nel piazzale del santuario della Madonna dello Splendore la sera del 30 aprile quando sulla festa scenderà il sipario.
La commissione tecnica, composta da un delegato della questura e della prefettura, dall'ufficio tecnico del Comune, dalla stazione carabinieri, dai vigili del fuoco, dalla guardia costiera e dagli artificieri della polizia di Pescara ha così deciso alla presenza di Luigi Martinelli e Mario Di Ferdinando, rispettivamente presidente e vice-presidente del comitato festa. Altra decisione assunta è relativa ai fuochi d'artificio in programma a conclusione della solenne celebrazione eucaristica di mezzogiorno del 22 aprile, dopo la processione, alla presenza del vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia in piazza della Libertà. Lo spettacolo pirotecnico, un tempo attrezzato nell'area delle sottostanti Fontanelle, si terrà sull'arenile a pochi metri dal molo nord e sarà visibile dalla parte alta della città. Da qui la presenza dell'ufficio circondariale marittimo alla riunione di ieri stante la necessità di acquisire il parere favorevole della guardia costiera che provvederà a presidiare l'area demaniale interessata.
La festa in onore della Madonna dello splendore verrà aperta ufficialmente venerdì 21 aprile con l'arrivo della banda Città di Conversano che alle 8,45 inizierà a sfilare per le vie cittadine. Intanto domani, alle 18, nella cripta del duomo di San Flaviano verrà presentata la XXXVI edizione dell'annuario "La Madonna dello Splendore". La pubblicazione, composta di ben 136 pagine, è ricca di immagini d'epoca, molte delle quali inedite e raccoglie contributi storici, letterari e artistici attraverso gli scritti di studiosi e appassionati ricercatori, anche di provenienza extraregionale, dove vengono narrate vicende giuliesi attraverso il tempo con interessanti notizie di carattere culturale. (al. al.)

