Fuochi pirotecnici, il Wwf: «Sono pericolosi per i fratini»

30 Luglio 2023

GIULIANOVA. Il Wwf chiede al Comune di Giulianova di trovare un’altra area per i fuochi pirotecnici in programma il 13 agosto per la festa della Madonna del Portosalvo. L’associazione ambientalista,...

GIULIANOVA. Il Wwf chiede al Comune di Giulianova di trovare un’altra area per i fuochi pirotecnici in programma il 13 agosto per la festa della Madonna del Portosalvo. L’associazione ambientalista, infatti, in una nota inviata capitaneria di porto, carabinieri forestali, Regione allo stesso Comune sottolinea come il sito individuato ospiti specie e habitat protetti, tanto da essere oggetto, su proposta dello stesso Wwf, di un intervento di tutela da parte dell’amministrazione comunale di Giulianova denominato “Oasi del Fratino e della Camomilla di mare”. «Questa oasi», si legge in una nota del Wwf, «si inserisce tra le piccole aree naturali che stanno sorgendo lungo la costa abruzzese per la tutela del fratino e di altre specie animali e vegetali del litorale nell’ambito del progetto Salvafratino Abruzzo. L’area è molto importante per la presenza di fratini e corrieri piccoli, nidificanti, entrambi protetti a livello nazionale e internazionale. Sono poi segnalate altre specie di uccelli».
Secondo Adriano Di Michele, presidente del Wwf Teramo, «l’impatto dei fuochi pirotecnici sulla fauna selvatica, oltre che sugli animali da affezione, è noto. Il rumore degli scoppi si sente a chilometri di distanza e rappresenta un vero e proprio pericolo per i tanti fratini o corrieri piccoli che attualmente stazionano a poche centinaia di metri dal punto dove saranno posizionati e fatti esplodere i fuochi. È fondato il rischio che gli animali possano morire alla prima esplosione per lo spavento. Abbiamo segnalato per tempo la situazione, nonostante non fossimo stati coinvolti nella fase precedente alla decisione, perché riteniamo che vada trovata una soluzione che, pur nel rispetto di una tradizione, garantisca la tutela dell’ambiente e delle specie protette».