Fuochi sulla folla, perizia agli artificieri
La procura si affida agli esperti dell’Esercito per ricostruire la dinamica dell’incidente
TERAMO. E’ un esperto artificiere dell’esercito il consulente scelto dalla procura teramana nell’inchiesta aperta sui fuochi d’artificio che ad agosto sono finiti sul pubblico che affollava la spiaggia ferendo lievemente ventidue spettatori. Nei giorni scorsi il tecnico, accompagnato dal pm Greta Aloisi (sostituto procuratore titolare del caso) e dal capitano dei carabinieri Domenico Calore, ha fatto un sopralluogo sul posto per raccogliere i primi elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Per ora nell’inchiesta non ci sono indagati.
Il titolare della ditta di fuochi pirotecnici, Costantino Pace, ha fornito, a 48 ore dall’episodio, la sua versione dei fatti: la colpa sarebbe stata di un petardo che, a causa di un difetto della polvere da sparo nel mortaio, sarebbe esploso direttamente a terra, sul molo nord.
L’esplosione avrebbe dunque causato lo spostamento della traiettoria degli altri due colpi successivi, che sarebbero quindi andati a finire a ridosso della battigia.
Era risultato impossibile, a quel punto, fermare l’esecuzione della batteria. Le scintille, rimbalzate a forte velocità sull’acqua, sono atterrate in mezzo alle moltissime persone che si trovavano sulla spiaggia ad assistere allo spettacolo, ferendone ventidue, tutte in modo lieve (alcuni hanno riportato ustioni di primo e secondo grado, altri hanno avuto problemi al timpano per via del forte rumore a distanza ravvicinata). Le forze dell’ordine, sin da subito, hanno assicurato che la distanza di sicurezza è stata rispettata (c’erano infatti più di più di 100 metri dal molo alla riva) anche se da alcune testimonianze dei presenti e dei feriti risulta che la spiaggia non fosse stata delimitata. Il nastro di nylon bianco e rosso si trovava infatti solo a ridosso della prima fila di ombrelloni, a protezione delle sdraio e dei lettini degli stabilimenti. Tutta la gente che si trovava sulla spiaggia, dunque, come spesso succede, in barba agli avvertimenti aveva oltrepassato tale linea e si era assiepata a ridosso della battigia, incuranti del pericolo e degli imprevisti. Imprevisto che poi si è verificato.
Ora saranno i risultati della consulenza disposta dal magistrato a dare una prima indicazione utile per ricostruire con esattezza quello che è successo sulla spiaggia di Giulianova.(d.p.)
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