Fuoco nella riserva del Borsacchio

Le fiamme divorano tre ettari, non si esclude l’origine dolosa
ROSETO. Paura ieri mattina nella riserva del Borsacchio per un incendio che è partito dalla strada di Colle Magnone, tra Roseto e Cologna Spiaggia, e che ha rischiato di propagarsi a causa del vento fin sopra alla zona collinare. Non si esclude l’ipotesi dolosa.
«Per fortuna l’incendio è stato contenuto e le fiamme sono state spente in poche ore», commenta Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, «grazie ai contadini della zona che hanno acceso gli irrigatori verso il fossato e al lavoro encomiabile dei vigili del fuoco».
Dopo l’allarme sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Roseto e Nereto, con due autobotti e due mezzi fuoristrada con modulo antincendio, e con l'ausilio di un'autobotte inviata dal comando di Teramo. Sul posto anche un direttore delle operazioni di spegnimento) dei vigili del fuoco di Teramo che ha richiesto l'intervento del mezzo aereo, e dopo pochi minuti è arrivato l'elicottero "Orso Bruno" della Regione Abruzzo che ha effettuato 31 lanci fino a estinguere completamente l'incendio. Le fiamme hanno bruciato un’area di circa tre ettari di superficie. Sul posto è intervenuta anche una squadra di volontariato dell'associazione Gran Sasso d'Italia di Mosciano Sant'Angelo che ha collaborato alle operazioni di spegnimento e bonifica, oltre alla polizia, ai carabinieri e alla polizia locale. Tra le ipotesi su cui si indaga quella di un’azione dolosa: pare infatti che alcuni contadini abbiano sentito sparare dei petardi nella zona.
Luca Venanzi
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