Fuori strada sulla Vespa, muore a 19 anni

Il giovane volato in un fosso a Colleranesco non ce l’ha fatta: inutili due interventi chirurgici per fermare l’emorragia
CASTELLALTO. Ha combattuto, e insieme a lui i medici dell’ospedale di Teramo. Ma a mezzanotte e 20 Matteo Andrenacci ha perso la sua battaglia per la vita.
Il ragazzo di Castellalto, che avrebbe compiuto 20 anni a ottobre, è morto nella notte fra venerdì e sabato nel reparto di rianimazione del Mazzini. Che le sue condizioni fossero gravissime era apparso chiaro già all’arrivo al pronto soccorso, dopo l’incidente avvenuto venerdì poco prima delle 7 sulla Statale 80, a Colleranesco. Il giovane, viaggiava sulla statale 80 in direzione di Giulianova quando si è schiantato, forse perchè abbagliato dal sole, con la Vespa contro la sbarra di ferro di un ponticello sopra il fosso Fonte Rossa, ed è finito dentro il canale dopo un volo di 5 metri, che gli ha causato un gravissimo trauma addominale. All’inizio sembrava quasi illeso, visto che indossava il casco ed era riuscito a muovere qualche passo. Ma poi è crollato a terra, in shock emorragico. Le lesioni interne, infatti, gli hanno causato un’emorragia vastissima. Tanto che i soccorritori del 118 l’hanno trasportato al Mazzini in eliambulanza.
Arrivato al pronto soccorso, Matteo Andrenacci è stato portato subito in sala operatoria. Qui i chirurghi gli hanno asportato la milza e un rene, ma soprattutto hanno tentato di fermare l’emorragia. Terminato il lungo intervento, il ragazzo è stato ricoverato in rianimazione, ma nel pomeriggio è stato operato di nuovo per una nuova emorragia interna. Ma le lesioni riportate dalla caduta erano troppo vaste anche per la forte fibra di un giovane. E così, poco dopo la mezzanotte è arrivato l’ultimo arresto cardiocircolatorio.
La notizia della morte del 20enne, che per l’estate era aiuto bagnino allo Spinnaker beach di Giulianova ma studiava anche all’università di Teramo, a Scienze e tecnologie alimentari, ha scosso la comunità di Castellalto, e non solo. I tanti che lo conoscevano lo ricordano come un «ragazzo solare, forte e determinato, che di fronte alle sfide della vita ha sempre lottato senza darsi per vinto». Il fratello su Facebook lo ricorda così: «Sempre attivo, con tutta la grinta di affrontare la giornata e sempre con il sorriso». Addolorato anche il sindaco Vincenzo Di Marco: «La vita non ti ha accarezzato ma il tuo sorriso rimarrà per noi il più bel ricordo della tua persona», scrive su Fb. Messaggi di cordoglio dell’istituto Rozzi che aveva frequentato fino all’anno scorso e dell’università.
Il giovane, parente dell’ex sindaco Lucio Ricci, lascia la mamma Patrizia, il padre Enzo, i fratelli Paolo e Marco, la fidanzata Elisabetta. I funerali si celebreranno oggi alle 16,30 nella chiesa di Casemolino.
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