Furbetti dei buoni spesa scoperti a Colonnella
Il Comune sospende l’assegnazione ad alcune famiglie dopo aver fatto verifiche Il primo cittadino scrive al governo: «Misure inutili e sbagliate contro la crisi»
COLONNELLA. Spuntano i primi furbetti dei buoni spesa stando ai riscontri del Comune di Colonnella che per qualche caso, per fortuna isolato, ha bloccato l’assegnazione dei ticket. L’ente sta accertando la veridicità delle autocertificazioni. Nei piccoli territori, bene o male, ci si conosce. Ebbene, l’amministrazione comunale ha scoperto casi di chi denuncia di essere monoreddito e non lo è, di chi dice di avere figli a carico e non ne ha. Insomma, qualcuno cerca di stare dentro ai parametri per essere assegnatario dei buoni ma in maniera truffaldina. Così il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli ha sospeso l’assegnazione di alcuni buoni in attesa di accertamenti. Va ricordato che presentare false dichiarazioni è reato.
Pollastrelli sta toccando con mano la crisi del momento. Il polo industriale, tra i più produttivi un tempo, è ormai asfittico come pure non è rose e fiori la situazione all’Iper Conad di Colonnella per il personale in esubero. Il sindaco si scaglia contro la politica. In una lettera indirizzata alle varie autorità nazionali lancia il suo grido di dolore misto a rabbia. «Credo che la politica», scrive, «stia illudendo sia le imprese che i professionisti. Prestare soldi per avere più debiti? A che pro quando invece le aziende e i professionisti sono oppressi da una burocrazia e pressione fiscale senza precedenti? Abbiamo bisogno di aiuti concreti con meno burocrazia e meno tasse. Il ceto medio è ridotto alla fame. Dobbiamo quindi fare ulteriori debiti? Il presidente Conte parla di “una potenza di fuoco senza precedenti”. Venga lui a fare il sindaco nei nostri paesi in mezzo alla gente comune e poi vedrà se per ripartire dobbiamo fare ulteriori debiti».
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