«Furti e vandalismi, servono le telecamere»

20 Settembre 2017

Pineto, richiesta della minoranza: «I soldi ci sono perché il Comune ha i sei milioni versati dall’Eni»

PINETO. Serve un sistema di videosorveglianza completo, con un adeguato numero di telecamere piazzate nei punti strategici, per combattere i furti e gli episodi di vandalismo che avvengono nel territorio di Pineto. I pochi apparecchi installati finora non possono bastare. È quanto sostengono i consiglieri di opposizione del gruppo Impegno è sviluppo Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna.
«Sono troppi gli episodi spiacevoli che si stanno susseguendo a Pineto e zone limitrofe», dicono gli esponenti della minoranza, «e l’apposizione di telecamere per il controllo ed il monitoraggio dei vari quartieri cittadini non è più procrastinabile; bisogna intervenire subito con fermezza e decisione». Non è pensabile, sostengono i due consiglieri, che il controllo capillare del territorio possa essere svolto unicamente dalle forze dell’ordine, «che anche a causa delle scellerate politiche degli ultimi governi, targati Pd, si son viste fortemente ridimensionare risorse disponibili e personale in servizio».
L’installazione di un sistema di videosorveglianza ha certamente dei costi non indifferenti, ma sostengono ancora i rappresentanti della minoranza, per Pineto questo è il momento adatto per mettere in preventivo una simile spesa, visto che il Comune ha incamerato ben 6 milioni di euro dall’Eni per il pagamento dell’Ici sulle piattaforme di ricerca di gas che si trovano davanti alla costa pinetese. Destinare una parte di questa somma alla sicurezza significa, aggiungono Assogna e Di Pietrantonio, «effettuare un investimento, a tutela e beneficio dell’intera cittadinanza». Peraltro, ricordano i consiglieri, già alcuni anni fa il consiglio comunale si era espresso favorevolmente all’installazione delle telecamere di sorveglianza «e il ritardo nel dare esecuzione alla relativa delibera ci sembra, oggi più che mai, del tutto insensato, oltre che ingiustificato». Ad anni di distanza da quella delibera non è ancora stato fatto nulla di concreto se non «la mera individuazione dei siti ove potenzialmente predisporre gli impianti di videosorveglianza e la successiva installazione di 4-5 telecamere che da quanto ci risulta non funzionano neppure». La videosorveglianza, fanno notare infine i consiglieri, non serve solo come deterrente, ma anche a fare scoprire, attraverso le immagini, gli autori dei reati e degli atti vandalici.(red.te.)
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