Furti nelle case, la banda va agli arresti domiciliari

TERAMO. Vanno ai domiciliari i quattro uomini arrestati con l’accusa di aver messo segno dei furti nelle case. Così ha stabilito il giudice Lorenzo Prudenzano dopo l’udienza nel corso della quale ha...
TERAMO. Vanno ai domiciliari i quattro uomini arrestati con l’accusa di aver messo segno dei furti nelle case.
Così ha stabilito il giudice Lorenzo Prudenzano dopo l’udienza nel corso della quale ha convalidato gli arresti e disposto la detenzione domiciliare ma anche dichiarato l’incompetenza territoriale e trasmesso gli atti alla Procura di Ascoli. I quattro, infatti, vennero arrestati dalla polizia dopo un furto in una villetta di Ascoli e bloccati a Colonnella. I quattro (età compresa tra i 30 i 25 anni, tutti appartenenti a famiglie rom imparentate tra loro) vennero bloccati qualche giornofa dalla polizia subito dopo aver fatto un furto in una villetta di Ascoli. In questo caso un bottino magro fatto di profumi (anche se costosi), ma gli investigatori sono convinti che orologi e spille d’oro trovate successivamente nel corso delle perquisizioni nelle loro abitazioni nel quartiere La Rocca di Giulianova possano essere provento di altri colpi messi a segno nel Teramano. Perché, sempre secondo l’accusa, i quattro avevano messo insieme una banda specializzata proprio nei furti elle abitazioni. Nella macchina su cui vennero trovati, sempre secondo l’accua della polizia, avrebbero nascosto tutta l’attrezzatura necessaria: una mazza di ferro, due cacciaviti, tre paia di guanti, un binocolo, due radio ricetrasmittenti, sei mini torce, due pinze, un piede di porco della lunghezza di 46 centimetri, due targhe finte realizzate artigianalmente e con un nastro bioadesivo, un martello da carrozziere e due spray urticanti al peperoncino.(d.p.)
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