Furti nelle case, scoperto a Controguerra il covo della banda

Blitz dei carabinieri in un casolare occupato da tre albanesi Trovati computer, cellulari e preziosi: è il bottino di colpi anche nelle Marche
CONTROGUERRA. Un covo di tre ricettatori albanesi, due dei quali clandestini, in cui era nascosta refurtiva, soprattutto computer e cellulari , provento di colpi nelle province di Teramo ed Ascoli. A scoprirlo sono stati i carabinieri delle stazioni di Corropoli e Sant’Egidio alla Vibrata diretti rispettivamente dal maresciallo Francesco Farinaro e dal luogotenente Mario De Nicola, coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica, Emanuele Mazzotta.
I militari, dopo aver individuato il rifugio nelle colline di Controguerra, hanno effettuato una perquisizione all’interno di un casolare occupato dagli albanesi che sono stati identificati e denunciati. Si tratta di E.B., 30 anni, residente a Controguerra, in regola con il permesso di soggiorno, ritenuto il basista di zona; E.P., 25 anni e M.T., 26, entrambi clandestini, senza fissa dimora in Italia, con precedenti. Le indagini hanno portato ad acquisire nei confronti del trio concreti elementi di colpevolezza in ordine ai furti in abitazioni perpetrati in Val Vibrata e nella vicina provincia di Ascoli Piceno ed alla ricettazione della refurtiva.
Nel casolare sono stati trovati televisori, diversi notebook e Ipad Apple, cellulari, coppie gemelli in oro, orologi da uomo e da donna, occhiali da sole, fotocamere digitali, monili in argento; ed ancora, abbigliamento, tablet e una chitarra. Secondo gli investigatori sarebbe merce asportata ad una decina di famiglie di Ancarano, Corropoli, Controguerra, Torano Nuovo, Appignano del Tronto. La refurtiva parzialmente recuperata per un valore di circa 20mila euro è stata restituita ai legittimi proprietari. Sono in corso le indagini per individuare ulteriori proprietari di orologi, tv, computer che sono a disposizione presso la stazione carabinieri di Corropoli. Il maggiore Mazzotta ha disposto controlli del territorio per fronteggiare il fenomeno dei furti che in Val Vibrata aumentano. Sono continui i furti ed i tentati furti in abitazioni e negozi. La banda, secondo le indagini dei militari che sono ancora in corso in attesa di possibili ulteriori sviluppi, conosceva bene il territorio e prima di colpire gli obiettivi aveva effettuato sopralluoghi grazie alla complicità del basista albanese che si sentiva sicuro perché in regola con il permesso di soggiorno in Italia.
Alex De Palo
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