Furto da 300mila euro alla Edilkamin di Controguerra

23 Gennaio 2016

In azione una banda di professionisti: rubati 290 pezzi tra stufe e camini, refurtiva caricata su tre camion

CONTROGUERRA. Maxi furto da 300mila euro alla fabbrica Italiana Camini di Controguerra, del gruppo Edilkamin. Nella notte tra mercoledì e giovedì i ladri hanno portato via stufe a pellet e camini. Una banda ben organizzata ha fatto irruzione nel magazzino spedizioni dal quale sono stati prelevati approssimativamente 290 pezzi tra stufe e camini, caricati, a quanto sembra, su tre autotreni.

Al valore della merce rubata va aggiunta la manomissione dei muletti, il furto di due carrelli e di altro eventuale materiale che l’azienda sta quantificando. La scoperta è stata fatta dai magazzinieri giovedì scorso dopo le 7. Da quanto si è potuto sommariamente verificare, i cancelli di entrata non erano stati manomessi, mentre, il portone posteriore del magazzino era stato forzato, per consentire l’ingresso di uno o più mezzi. A terra sono ancora visibili i segni di pneumatici. Indisturbati, i ladri hanno caricato la merce con i muletti presenti all’interno dello stabile; muletti che sono stati manomessi ad arte, in quanto privati delle luci posteriori e scollegati dai lampeggianti sonori.

Il fatto che ci sia traccia del passaggio dei banditi anche nell’area della sala esposizione/tecnica (è stata, infatti, forzata la porta comunicante tra magazzino e sala tecnica), induce ad ipotizzare che il cancello principale sia stato attivato dal pulsante posto lateralmente all’ingresso principale dello stabilimento che porta anche al piano superiore degli uffici, dove invece i ladri non sono saliti. Oltre a prelevare la merce, la banda specializzata ha danneggiato anche alcuni prodotti senza portarli via e, in alcuni casi, si è limitata solo ad aprire gli imballi per vedere cosa effettivamente contenessero, mentre altri pezzi sono stati ribaltati. Inoltre, sono stati danneggiati e rubati alcuni accessori ed è stato rotto un discendente di scolo dalla grondaia.

Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza, l’azienda (che è assicurata contro il furto) dispone solo di un servizio di vigilanza notturno a passaggio e non a postazione fissa. L’area non è dotata di telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso. La Italiana Camini ha chiesto al sindaco di Controguerra, Franco Carletta, tramite i carabinieri della stazione di Corropoli e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, di acquisire le immagini delle telecamere wifi di videosorveglianza da poco installate lungo la bonifica del Tronto perché potrebbero aver ripreso l’arrivo dei tir e la successiva fuga. La banda che ha agito conosceva l’azienda ed anche la tipologia di prodotti. Sono stati caricati stufe e camini del peso di diverse decine di tonnellate, facili da impilare e sistemare nei rimorchi. Sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori del colpo e recuperare la merce rubata.

Alex De Palo

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