Furto da 50mila euro alla Pet’s Solution

6 Febbraio 2016

Colpo grosso nel magazzino di prodotti per animali di Bellante Stazione. I ladri hanno portato via la merce con due camion

BELLANTE. È un maxi furto il colpo messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì a Bellante nei magazzini della Pet's Solution di via Mestieri, dove sono stai rubati prodotti per animali – cibo, acquari e varie attrezzature, oltre a personal computer – per un valore complessivo, secondo i carabinieri, che si avvicina ai 50mila euro. Tutta merce trafugata nel buio per trasportare la quale è stato necessario l’utilizzo di due camion. I ladri avrebbero forzato il cancello automatico mentre, per caricare la merce, avrebbero usato un muletto del magazzino.

Ad accorgersi del maxi furto nella sede aziendale situata nella zona industriale a Bellante stazione, sono stati i dipendenti la mattina successiva. A quel punto hanno dato l’allarme chiamando i carabinieri della stazione bellantese che hanno raccolto la denuncia. I ladri avrebbero anche banchettato nel magazzino, come dimostrerebbe la presenza di residui di cibo. Non sarà facile rintracciare i banditi perché gli stessi hanno rubato anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Per cui, gli investigatori non hanno in mano nemmeno le immagini delle telecamere per indirizzare le indagini. Un furto studiato a tavolino che sarebbe opera di esperti del mestiere. L’azienda distributrice di prodotti per animali e accessori è comunque coperta di assicurazione contro il furto per cui, una volta inventariata la merce trafugata, potrà procedere alla richiesta di risarcimento in denaro del valore della mercanzia. Per valore, il furto messo a segno alla Pet’s Solution di Bellante è il secondo più cospicuo dopo quello avvenuto un paio di settimane fa a Controguerra dove i ladri avevano rubato stufe a pellets e camini. Anche in questo caso, vennero utilizzati due muletti per caricare la pesante merce a bordo di camion. In una notte, la Italiana Camini, situata anche in questo caso in una zona industriale, venne ripulita di duecentonovantaquattro pezzi per un controvalore in denaro pari a circa 300mila euro. Se a Bellante le telecamere hanno funzionato ma le immagini archiviate sono state rubate dagli stessi ladri, a Controguerra l’azienda che costruisce camini e stufe a pellets non ne era dotata mentre inservibili erano risultate le immagini delle telecamere posizionate dal Comune lungo la fondovalle del Tronto. Alex De Palo

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