Furto di corrente, a processo l’ex campione

1 Marzo 2019

Giulianova, Di Giacinto è accusato di aver rubato energia elettrica dal contatore di una vicina

GIULIANOVA. Negli anni scorsi è finito davanti ai giudici per reati che vanno dalla truffa alla bancarotta.
Ieri mattina il 66enne ex campione italiano di motociclismo Erasmo Di Giacinto è finito a processo con l’accusa di aver rubato energia elettrica dal contatore di una inquilina del palazzo in cui all’epoca dei fatti abitava a Giulianova . Secondo la ricostruzione ipotizzata dalla Procura, che contesta l’accusa di furto, l’uomo nell’agosto del 2013 si sarebbe appropriato di energia elettrica sottraendola dal contatore di una condomina. Così si legge nel capo d’imputazione: «tramite il collegamento di due fili provenienti dal suo appartamento prelevava dall’altro apparecchio misuratore energia elettrica per un valore complessivo di 400 euro». L’inchiesta, all’epoca, scattò dopo la denuncia dei carabinieri chiamati dalla proprietaria di casa allarmata dall’aumento spropositato dei consumi di energia elettrica registrati in bolletta.
Il processo, che si è aperto ieri mattina davanti al giudice onorario di tribunale Marco Scimia, è stato aggiornato a giugno. Di Giacinto è finito più volte sotto processo per la sua attività di rivenditore di moto. Nel 2017 il tribunale di Teramo lo ha condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta e documentale relativa al fallimento della MotoAbruzzo srl, società di rivendita di motocicli con sede operativa a Giulianova e sede legale a Martinsicuro. Di Giacinto, secondo le accuse, avrebbe distratto beni della società fallita destinati al risarcimento dei creditori. In precedenza, sempre in primo grado, era stato condannato per la bancarotta di un’altra società da lui amministrata, per appropriazione indebita e per truffa. Tutte sentenze appellate.(d.p.)
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