Furto nel negozio dell’assessore

24 Giugno 2015

Ladri nella ferramenta di Nello Di Giacinto e poi nello studio medico del fratello

GIULIANOVA. I ladri fanno visita alle attività dei fratelli Di Giacinto, sia alla ferramente dell’assessore ai lavori pubblici Nello, che allo studio medico del fratello Nicola, entrambi ubicati in via Marconi, al lido. A distanza di 24 ore i malviventi, nella notte tra domenica e lunedì, sono riusciti ad entrare nel negozio di ferramenta dell’assessore, scardinando la serranda d’ingresso. Entrati nei locali, i ladri hanno fatto man bassa degli attrezzi, rubando alcune migliaia di euro di merce. Un gruppo elettrogeno, una motosega e diversi utensili hanno costituito il bottino arraffato ma è probabile che abbiano preso molta più merce (l’assessore era infatti intento, ieri pomeriggio, a fare l’inventario degli articoli in negozio, insieme ai suoi collaboratori).

Nella notte tra lunedì e martedì, invece, qualcuno (impossibile stabilire se fossero o meno gli stessi della notte precedente), si è introdotto nello studio medico di Nicola Di Giacinto, a pochi metri dall’attività commerciale del fratello assessore. Non si capisce bene cosa andassero cercando in un ambulatorio, fatto sta che i ladri hanno messo a soqquadro l’appartamento-studio in cerca di una cassaforte che non c’era. Il medico, avvertito dall’allarme, si è recato sul posto, dove ha trovato una pattuglia dei carabinieri. Pochi istanti dopo, si è sentito scattare anche l’allarme del Si con te sulla statale 16, ma la presenza delle forze dell’ordine ha fatto scappare i ladri. Un tentativo di furto c’è stato anche in una attività di viale Orsini.

I vandali hanno colpito anche il campo di atletica della zona Orti, accanendosi contro la porta del magazzino degli attrezzi del campo anche se non hanno portato via nulla. Dieci giorni fa, i muri degli spogliatoi vennero imbrattati con scritte e frasi ingiuriose verso chi gestisce la struttura e verso Marco Ettorre, punto di riferimento dell’atletica giuliese e della Ecologica G. «Vista la violenza e le attrezzature utilizzate per disfare la porta», ha commentato Luigi Chiodi, presidente dell’associazione, «i dirigenti dell’Ecologica G sono portati a pensare che simili cose possano anche essere opera di persone che nella nostra città siano contro l’amministrazione comunale o contro chi da 37 anni lavora nel volontariato e da quasi 20 gestisce la struttura di zona Orti con capacità e serietà. Dopo questa ultima bravata commessa da gente irresponsabile, i dirigenti dell’Ecologica G provvederanno ad istituire, anche a proprie spese, l’impianto di telecamere». (m.t.)

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