Fusione tra Comuni, è scontro: bocciata la proposta Cinque Stelle

29 Gennaio 2023

La maggioranza respinge il documento presentato da Buccione per l’accorpamento con Silvi e Pineto Ferretti: «Mossa sbagliata nel merito e nel metodo». L’opposizione: «Solo obiezioni inconsistenti»  

ATRI . La fusione con Pineto e Silvi diventa terreno di scontro politico pre-elettorale ad Atri. È quanto emerso dal consiglio comunale di venerdì durante il quale la maggioranza, nonostante sia da sempre favorevole all’accorpamento, ha bocciato la proposta presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle Franco Buccione diretta proprio a porre le basi di un percorso condiviso con le altre due amministrazioni per arrivare alla creazione di un unico ente, con tutti i vantaggi annessi. «I pentastellati volevano unire i Comuni, ma hanno diviso il consiglio comunale», spiega il sindaco Piergiorgio Ferretti, «il progetto della fusione tra Atri Pineto e Silvi è ambizioso, il centrodestra atriano l’ha sempre sostenuto nel corso degli anni. Proprio questa lunga esperienza ci ha insegnato che si tratta di un processo lungo e delicato, che deve crescere nell’opinione pubblica, coinvolgendo certamente i partiti ma anche i corpi sociali, le associazioni e tutte le componenti dell’articolata società dei tre comuni». Ferretti non risparmia bacchettate a Buccione.
«Nel consiglio comunale di Atri, un neofita della politica, pensando più alla propria visibilità che all’interesse generale, ha presentato un ordine del giorno sbagliato nel metodo e nel merito, che la maggioranza di centrodestra ha dovuto bloccare», precisa il primo cittadino, «il progetto della fusione/unione dei Comuni non può essere un progetto di una parte politica. A breve ci saranno le elezioni amministrative ad Atri e Silvi, quello deve essere il momento del confronto e della crescita di questo progetto». Diverso il punto di vista dell’opposizione. «Nella seduta del consiglio comunale sull’avvio dell’iter di fusione con altri Comuni limitrofi in sostanza si chiedeva ai consiglieri comunali – rappresentanti eletti di tutti i cittadini – di continuare un dialogo con i Comuni limitrofi al fine di avviare un percorso di fusione tra questi, evidenziando che esistono solo lati positivi nell’attivarsi per la fusione», affermano i gruppi di minoranza, «in sostanza l’amministrazione Ferretti rifiuta l’unica speranza che ha il Comune di Atri di tornare ad avere la giusta importanza e a salvaguardare l’ospedale e i vari servizi che ancora per poco rimarranno in Atri. Lotteremo affinché almeno la speranza non venga cassata da inopportune prese di posizione contro Atri e i suoi cittadini». Secondo l’opposizione infatti «le motivazioni del diniego sono inconsistenti e fanno riferimento a un improbabile errore di metodo nell’aver presentato il tema in consiglio».
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