Futuro dell’ospedale, tutto pronto per la manifestazione

GIULIANOVA. Confermata la manifestazione del 2 ottobre (alle 16 da piazza della Libertà) indetta per mettere sotto la lente d’ingrandimento sia il presente che il futuro dell’ospedale di Giulianova....
GIULIANOVA. Confermata la manifestazione del 2 ottobre (alle 16 da piazza della Libertà) indetta per mettere sotto la lente d’ingrandimento sia il presente che il futuro dell’ospedale di Giulianova. L’iniziativa è per «un ospedale di eccellenza per la città», come si legge nota del comitato organizzatore composto da Il Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Nuovi Orizzonti della Sinistra, Articolo Uno, Europa Verde, Indipendenti di Sinistra e Partito Socialista Italiano. «Il diritto alla salute è inviolabile e se viene messo in discussione occorre battersi per difenderlo», continua la nota, che ricorda come la Asl di Teramo ogni anno ottenga decine di milioni di euro in meno dai trasferimenti regionali rispetto alle altre Asl abruzzesi. Viene inoltre detto che quella di Teramo ha 160 posti letto in meno rispetto a quelli previsti dagli standard ospedalieri in base al numero di abitanti che da tempo l’ospedale di Giulianova sta subendo un grave ridimensionamento: «si pensi ai tanti reparti persi nel corso degli anni come ostetricia e ginecologia, pediatria, urologia e otorinolaringoiatria».
Nel documento viene affermato che anche la giunta Marsilio, nonostante le «manovre ingannatrici» del sindaco Jwan Costantini, lo sta riducendo a un piccolo ospedale di base con forte carenza di personale medico e non. La nota segnala anche come ogni giorno tutti possono toccare con mano la difficoltà in cui versa l’ospedale giuliese. Il comitato sottolinea poi che l’attuale rete ospedaliera provinciale è molto costosa e non fornisce risposte sufficienti ai bisogni di salute: «Si spendono 70 milioni di euro ogni anno per la mobilità passiva, cioè per il pagamento di prestazioni sanitarie effettuate per cittadini della provincia di Teramo fuori regione. (al.al.)

