Futuro In: «Bim, brutta figura del sindaco»

Per i consiglieri gattiani Fracassa e Salvi, D’Alberto ha sbagliato a non partecipare all’assemblea
TERAMO . «L’ennesima brutta figura». I consiglieri di “Futuro in” Franco Fracassa e Maurizio Salvi bollano così la mancata partecipazione del sindaco Gianguido D’Alberto all’assemblea del Bim. Il primo cittadino non ha partecipato in palese dissenso con l’operazione politicamente trasversale che ha portato al cambio di presidenza, con la destituzione di Moreno Fieni e l’elezione di Gabriele Minosse, segretario provinciale del Pd. I consiglieri di opposizione ricordano le assenze del sindaco alla manifestazione a Roma contro il rincaro dei pedaggi autostradali e all’assemblea del Ruzzo per il rinnovo del consiglio di amministrazione, definendolo “incompreso” dai suoi colleghi che invece hanno rinnovato la fiducia ai vertici dell’azienda acquedottistica. Allo stesso atteggiamento di chiusura Fracassa e Salvi attribuiscono la mancata partecipazione all’assemblea del Bim nella quale i rappresentanti di 23 comuni della provincia «hanno inteso, anche qui democraticamente, conferire la propria fiducia al sindaco di Cortino». I due consiglieri respingono di fatto l’accusa, di cui D’Alberto si è fatto interprete, secondo cui l’elezione di Minosse è stato il frutto di un patto inaccettabile tra l’ex parlamentare del Pd Tommaso Ginoble e il fondatore di “Futuro in” Paolo Gatti. Secondo loro la posizione assunta dal sindaco «se si riducesse al ritorno personale all’oblio politico nel quale fino a qualche mese fa era confinato non ci disturberebbe, ma purtroppo il contegno del primo cittadino pone Teramo nell’isolamento più completo». Fracassa e Salvi ricordano a D’Alberto che «la forza di chi partecipa al processo democratico sta nell’opera di convinzione del prossimo della giustezza delle proprie tesi, cosa che a lui non è riuscita in occasione del rinnovo del Cda del Ruzzo e neanche in quella della governance del Bim, salvo poi gridare al complotto o delirare sulla necessità di scioglimento di enti sovracomunali». Teramo dovrebbe essere da traino nei confronti dei comuni più piccoli e, a detta dei due consiglieri, «tale autorevolezza non si guadagna con il piagnisteo continuo messo in opera dal primo cittadino, ma con la capacità propositiva e di condivisione». I rappresentanti di “Futuro in” evidenziano, inoltre, che il sindaco non ha ancora nominato i delegati del Comune al Bim dopo aver rimosso quelli designati dalla precedente amministrazione, ritenendo «increscioso» questo comportamento. (g.d.m.)
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