Futuro in: «Con Ceci un cambio di passo»

21 Dicembre 2019

TERAMO. «Il primo cittadino ha perso nuovamente l’occasione di collaborare con enti del territorio ai fini di un fattivo vantaggio per i cittadini». Maurizio Salvi, capogruppo in Comune di Futuro in,...

TERAMO. «Il primo cittadino ha perso nuovamente l’occasione di collaborare con enti del territorio ai fini di un fattivo vantaggio per i cittadini». Maurizio Salvi, capogruppo in Comune di Futuro in, valuta così la presa di posizione di Gianguido D’Alberto sull’annuncio dell’Ater dell’acquisto di cento case da destinare agli sfollati del sisma. «La stipula dei rogiti è stata salutata dal sindaco come una presa in giro», rileva il rappresentante dell’opposizione, «probabilmente mal consigliato dal suo nuovo capo di gabinetto, già collaboratore del consigliere regionale Sandro Mariani, già presidente Ater, già candidato sindaco perdente di Penna Sant’Andrea». Salvi tira in ballo Nicola Salini. «Il precedente presidente Ater», insiste, «non è riuscito ad utilizzare le risorse oggi messe in campo da Maria Ceci». Il capogruppo di Futuro in sottolinea invece il risultato raggiunto dalla nuova responsabile dell’azienda: «Ha studiato il problema e lo ha brillantemente risolto». L’invito al sindaco è dunque di «ritrovare quella ragion pratica che dovrebbe suggerirgli di intessere proficui rapporti con gli enti della provincia».
Sulla questione interviene anche il deputato grillino Fabio Berardini che prende atto dello sblocco dell’acquisto delle case. «Devo riconoscere che rispetto alla gestione del precedente presidente Salini», afferma, «ora si nota un cambio di passo grazie anche all’interpello che è stato proposto all’Agenzia delle entrate senza inutili incarichi esterni». Il parlamentare però contesta al capogruppo della Lega in Regione Pietro Quaresimale di «voler mettere il cappello» sul risultato. «Mi pare assolutamente fuori luogo da parte sua parlare di regalo di Natale», conclude, «e quindi infondere, in persone che stanno soffrendo, la vana speranza di rientrare in casa prima del 25 dicembre». (g.d.m.)