Futuro In: «L’acquedotto è stato salvato dal fallimento»

31 Marzo 2021

TERAMO. Non sono piaciute a Futuro In le dichiarazioni rilasciate al Centro dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, che criticando la gestione del Ruzzo «governato da Italia Viva e Futuro In»...

TERAMO. Non sono piaciute a Futuro In le dichiarazioni rilasciate al Centro dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, che criticando la gestione del Ruzzo «governato da Italia Viva e Futuro In» diceva: «Ci sono loro, col Ruzzo. Poi ci siamo noi, con la Team: un'altra storia». Parole e parallelismo finiti nel mirino di Giovanni Battista Quintiliani, coordinatore del movimento civico, che in una dura nota replica definendo un «disastro» quanto fatto da D'Alberto con Team, ricordando come la governance del Ruzzo sia «frutto della libera determinazione di ben 36 sindaci ma il sindaco ne attribuisce la paternità a Futuro In. Paternità che in verità non abbiamo, ma che comunque raccoglieremmo molto volentieri». Quintiliani ricorda il maxi debito da 107 milioni accumulato dalle gestioni di centrosinistra al Ruzzo e che oggi è «stato abbattuto di ben 15 milioni di euro» e le assunzioni senza concorso fatte per anni. Ancora: «Il costo del personale del Ruzzo in rapporto al fatturato è del 30% mentre quello del personale Team è del 52%: è proprio un’altra storia. Il Ruzzo del Pd era un carrozzone in stato prefallimentare e oggi è invece un’azienda moderna che, nonostante la pesante zavorra del passato, è diventato partner del commissario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso», scrive Quintiliani. Infine l'affondo: «La morale, quella vera, è che non c’è più il carrozzone del Ruzzo, ma poiché dei carrozzoni proprio non potete fare a meno, dopo tre lunghissimi anni di meditazione ne avete creato uno nuovo di zecca. Ha ragione sindaco D’Alberto: acqua e spazzatura, proprio due storie diverse, da non confondere!».(v.m.)