“Futuro in” schiererà due liste E vuole correre in coalizione

TERAMO. La tradizionale cena prenatalizia di “Futuro in”, il movimento politico fondato e guidato da Paolo Gatti, ha visto, venerdì sera, una massiccia presenza di sindaci e amministratori di...
TERAMO. La tradizionale cena prenatalizia di “Futuro in”, il movimento politico fondato e guidato da Paolo Gatti, ha visto, venerdì sera, una massiccia presenza di sindaci e amministratori di centrodestra – ma anche civici – della provincia teramana. L’evento, oltre che per scambiarsi gli auguri di fine anno, è stato l’occasione per cominciare a pianificare le campagne elettorali che vedranno “Futuro in” impegnato nel 2018. Tralasciando per il momento quella per le politiche, perché non è ancora certo (sebbene resti probabile) che Gatti verrà candidato al Parlamento da Forza Italia, la campagna che più sta a cuore al movimento gattiano è quella per il Comune di Teramo.
Al momento, su quello che farà “Futuro in” alle comunali ci sono certezze e dubbi. Una certezza è che Gatti e i suoi metteranno in campo due liste, che sarebbero già quasi pronte. In queste liste ci sarà solo una parte dei consiglieri comunali uscenti, ovvero coloro che Gatti ritiene aver dato buona prova di sé. Altri sarebbero già stati bocciati dal leader, il quale in questi mesi ha sottolineato – facendo così un’implicita autocritica sull’andamento dell’ultima amministrazione – come sia necessario alzare il livello dei candidati per avere poi, in caso di vittoria, una squadra che sappia sostenere il più possibile il sindaco.
Una terza lista sarebbe formata a sostegno del candidato sindaco, che Gatti sostiene di avere individuato da tempo ma il cui nome non è mai venuto fuori ufficialmente. E qui cominciano i dubbi. Perché il candidato sindaco, se Gatti non vuole correre da solo, dovrà essere condiviso dalle forze che con “Futuro in” comporranno una coalizione. Il leader del movimento è convinto che la coalizione si farà e comprenderà cinque liste. Le due mancanti al conto verrebbero messe insieme dall’area tancrediana (ex Ncd, ora Alternativa Popolare) e da Abruzzo Civico, il movimento che fa capo al deputato Giulio Sottanelli. Il resto dell’ex “modello Teramo” (area Di Dalmazio, area Brucchi, Fdi-An, Di Stefano) sembra destinato a non correre con Gatti. Ma le sorprese potrebbero non mancare.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

