Futuro incerto per l’ex ospedale

28 Maggio 2020

Falliti finora tutti i tentativi di venderlo. Il sindaco Costantini: «Cercherò di trovare una soluzione»

GIULIANOVA . Futuro molto incerto per il fabbricato in viale dello Splendore che per tanti anni ha ospitato l’ospedale civile. L’immobile è di proprietà della Asl che ha tentato più volte di alienarlo, ma senza esito. L’ex struttura sanitaria è tutt’uno con il Santuario della Madonna dello Splendore, il cui campanile rappresenta una sorta di spartiacque. Alcune lesioni presenti all’interno dello stesso santuario pare siano frutto della pressione esercitata dal peso del vecchio ospedale.
La Asl, con l’allora manager Roberto Fagnano, ha tentato di vendere il cespite. Un qualche interesse lo mostrò la Fondazione Piccola Opera Charitas che aveva in animo di trasferire proprio lì la biblioteca “Padre Serafino Colangeli” custodita nella sede principale. In tal modo Mimmo Rega, presidente della Piccola Opera, avrebbe dato vita a un grande polo culturale costituito anche da biblioteca “Padre Candido Donatelli”, Museo d’Arte dello Splendore, via Crucis e Santuario. Una soluzione che avrebbe significato un arricchimento del flusso turistico non solo religioso. Ma l’accordo non si è mai concretizzato. La Asl avrebbe offerto l’ex ospedale alla curia di Teramo per annetterlo al santuario, ma anche questa soluzione non è stata praticata.
Il sindaco Jwan Costantini vorrebbe risolvere il problema, ma non è semplice: «Ho più volte parlato con il manager Maurizio Di Giosia per gli immobili di proprietà della Asl, vale a dire il vecchio ospedale e l’ospizio marino. In caso di vendita dei due fabbricati il ricavato verrà reinvestito sull’ospedale di via Gramsci. Per la vendita del vecchio continuerò a interessarmi al fine di trovare una soluzione». Alfonso Aloisi
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