Gal, modello di successo per il territorio
TERAMO. «Il miracolo si è realizzato». E' soddisfatto Carlo Matone, presidente del Gal leader teramano, nel presentare il bilancio del progetto europeo destinato all'incremento dell'economia agricola....
TERAMO. «Il miracolo si è realizzato». E' soddisfatto Carlo Matone, presidente del Gal leader teramano, nel presentare il bilancio del progetto europeo destinato all'incremento dell'economia agricola. E per più di una ragione. Durante il convegno di ieri pomeriggio nella facoltà di giurisprudenza, Matone ha spiegato, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa, di aver portato a termine il progetto Leader 2007-2013 nonostante i ritardi della Regione e le accuse di mancata trasparenza. «Siamo con la coscienza a posto, abbiamo finanziato tutte le imprese che avevano i requisiti per essere aiutate» ha detto. Il progetto, realizzato nel giro di poco più di due anni, con un investimento pari a 4,2 milioni di euro, ha creato un impatto economico sul territorio di 6,5 milioni di euro coinvolgendo a vario titolo 400 attori. Il gruppo di azione locale inoltre, primo fra tutti i Gal nazionali, ha realizzato un bilancio sociale illustrato durante l'incontro dal vicepresidente dell'associazione Christian Corsi. «Era un atto dovuto trovandoci in presenza di finanziamenti pubblici di tale portata» ha sottolineato Corsi. Apprezzamenti sono arrivati anche dal rettore Luciano D'Amico. «Come università siamo orgogliosi di essere stati a fianco del Gal in questa iniziativa che può essere presa come modello di riferimento per la gestione delle risorse», ha commentato il rettore annunciando la volontà di creare una mensa universitaria con prodotti locali. I riscontri più entusiastici sono arrivati dai diretti interessati, i piccoli imprenditori del territorio che hanno testimoniato i traguardi raggiunti grazie al Gal: fra tutti l'imprenditrice agricola Francesca Valente che ha creato una start up sull'uva montonico, un vitigno autoctono presente solo fra Bisenti e Cermignano. «Lunga vita al Gal», ha commentato ancora il ristoratore Daniele Zunica lanciando poi una stoccata alla politica, «totalmente assente nelle zone interne» e rea di aver creato le Dmc, «organismi di promozione inutili perché ancora inattivi e privi al loro interno di operatori locali».
Emanuela Michini
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