Gammarana, bonifica beffa con i rifiuti abbandonati

Il comitato dei residenti accusa: dopo la pulizia restano immondizia ed erbacce Presentato un esposto al sindaco per intervenire sui proprietari delle aree
TERAMO. Rifiuti ed erbacce tra cui si aggirano serpi e ratti. Sono questi i segni del degrado di due aree private al centro della Gammarana. A denunciarne le drammatiche condizioni è il presidente del comitato di quartiere Alfonso Marcozzi che, in un esposto indirizzato al sindaco Maurizio Brucchi, all'ufficio Ambiente e al vigile ecologico del Comune, sollecita interventi di bonifica. I terreni in questione si trovano a ridosso di via Matteotti e di via Gammarana e risultano di proprietà delle ditte "Di Marzio & altri" e "Marano & altri". Entrambi qualche mese fa sono stati sottoposti a interventi di pulizia che però, secondo Marcozzi, hanno tralasciato un "piccolo dettaglio" relativo all'esito dell'operazione. «I rifiuti di qualunque tipo sono stati abbandonati sul posto», osserva, «e nonostante la nostra puntuale segnalazione nulla si è fatto». Il presidente del comitato civico, dunque, ritiene che si sia trattato di una beffa più che di un'autentica bonifica degli spazi. «Non riusciamo a comprendere i motivi per cui l'amministrazione cittadina e l'ufficio competente restano inerti», sottolinea, «nonostante norme in merito e regolamenti comunali diano indicazioni ben precise». Lo stato di abbandono e il degrado delle due aree, documentato anche con alcune foto allegate alla denuncia, a detta di Marcozzi determinano condizioni ancor più gravi di pericolo per la loro vicinanza alla struttura che ospita l'asilo nido e la scuola materna della Gammarana. Per questo, dunque, sarebbero necessari interventi immediati che impongano ai proprietari di garantire la corretta pulizia e manutenzione delle aree. Nella denuncia il presidente del comitato di quartiere ricorda che l'obbligo di provvedere alla rimozione dei rifiuti e al taglio dell'erba è dettato dall'articolo 42 del regolamento edillzio del Comune. I destinatari della segnalazione, dunque, dovrebbero farlo applicare a tutela della salute pubblica. Marcozzi si rivolge al Comune «sperando che sia la volta buona», visto che le precedenti segnalazioni relative all'incuria e alla situazione di degrado di entrambe le aree non hanno prodotto esiti positivi».
Gennaro Della Monica
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