Gammarana, i problemi sul tavolo del sindaco

Nell’incontro con il comitato di quartiere affrontate le questioni della viabilità dell’ex Villeroy e dello sviluppo urbanistico. A settembre assemblea pubblica
TERAMO. Il comitato di quartiere della Gammarana incassa la disponibilità dell’amministrazione comunale a trovare delle soluzioni condivise ai problemi di viabilità che interessano l’area e ad affrontare la questione di un corretto sviluppo urbanistico della zona rispetto ai nuovi insediamenti che stanno sorgendo. È quanto emerso nell’incontro di giovedì tra i rappresentanti del comitato, il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Sara Falini e i tecnici del Comune. Un incontro chiesto da tempo dal comitato e nel corso del quale sono stati affrontate le diverse problematiche messe sul tappeto dai residenti.
«Nella riunione abbiamo fatto il punto della situazione sulle diverse problematiche», ha sottolineato il sindaco, «a partire dallo stato dell’arte del progetto dell’ex Villeroy e dei problemi di viabilità connessi. Abbiamo poi affrontato il tema della manutenzione del territorio, come lo stato dell’asfalto in via Tripoti, e la questione dell’incrocio tra via Tripoti e via dell’Aeroporto sulla quale dobbiamo intervenire in quanto francamente è un incrocio ad alto rischio incidenti». Adesso il prossimo 10 settembre ci sarà un’assemblea pubblica con i cittadini, con i quali l’amministrazione si confronterà sulle varie tematiche con l’obiettivo di trovare delle soluzioni. «Una nota molto positiva è il dialogo e l’unità di intenti che c’è tra i comitati di quartiere della zona», conclude il sindaco, «intenzionati a non ragionare per compartimenti stagni. Su quella zona è infatti necessario un approccio complessivo che tenga conto dello sviluppo strategico di quell’area». Soddisfazione per l’incontro è stata espressa dal presidente del comitato di quartiere Alfonso Marcozzi. «È stato un incontro importante», ha commentato, «perché ha sancito l’impegno sia da parte dell’amministrazione che da parte nostra di affrontare in maniera attenta lo sviluppo dell’area».
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