Gammarana, poca segnaletica e tanti pericoli

2 Giugno 2017

Protesta il presidente dell’associazione di quartiere: strade in balia di automobilisti maleducati

TERAMO. Un quartiere in abbandono: segnaletica stradale inesistente, strade in balia di automobilisti poco rispettosi delle regole, controlli inesistenti da parte degli organi competenti. Sintetizza così la situazione della viabilità e di altri problemi il presidente dell’associazione Quartiere Gammarana Alfonso Marcozzi, in una lettera di protesta inviata al Comune. La nota si riferisce in particolare «alla totale carenza di segnaletica stradale», cosa che induce molti cittadini ad occupare «in maniera indiscriminata spezi per pedoni, procurando pericolo di incidenti». Secondo Marcozzi , in diversi momenti della giornata all’incrocio tra via De Jacobis e via Tripoti «è impossibile spostarsi a piedi e con i mezzi a motore, costretti a bypassare automobili ammucchiate ai bordi delle strade e in prossimità dell’incrocio». Altro problema riguarda la sosta selvaggia in via Romualdi, dove molti frequentatori del circolo tennis «lasciano i propri mezzi a motore occupando spazi per i pedoni e creando, nel contempo, pericolo continuo in prossimità degli incroci». Per ovviare a tale problema «basterebbe», sostiene il presidente dell’associazione, «che gli organi preposti alla manutenzione risistemassero la segnaletica stradale degna di un paese civile e che egli organi di controllo ponessero un minimo di attenzione». Il percorso ciclo-pedonale che corre in alcune vie del quartiere «ha le ore contate», sostiene Marcozzi, «visto che la segnaletica a terra è in fase di estinzione, che i diversi segnali fissi sono stati divelti e rimossi, e che prolifera la maleducazione quotidiana con l’uso degli spazi ciclo-pedonali a parcheggio dei mezzi a motore». Inoltre Marcozzi chiede di ripristinare l’illuminazione in via Tripoti e di sistemare il campetto adiacente la scuola De Jacobis, luogo di aggregazione per gli abitanti del quartiere.