Gammarana, residenti operosi puliscono scarpate e aree verdi

14 Settembre 2018

TERAMO. Il “baratto amministrativo” si farà, ma intanto i cittadini della Gammarana non restano con le mani in mano. Anche senza lo sprone degli sconti fiscali in cambio di opere di manutenzione sul...

TERAMO. Il “baratto amministrativo” si farà, ma intanto i cittadini della Gammarana non restano con le mani in mano. Anche senza lo sprone degli sconti fiscali in cambio di opere di manutenzione sul territorio, alcuni residenti nel quartiere si sono dati da fare per la cura degli spazi pubblici nella zona.
Armati di forbici da giardinaggio, decespugliatori e rastrelli i cittadini hanno ripulito dalle erbacce aree verdi e scarpate a ridosso delle strade. È stato un segnale di civismo che, a prescindere dalle disposizioni del Comune che garantiranno bonus fiscali a chi si prende cura del patrimonio pubblico, contribuisce a mantenere il decoro della città. «Si tratta di una testimonianza dell'impegno sociale da parte di cittadini della Gammarana», afferma il presidente del comitato di quartiere Alfonso Marcozzi, «che in silenzio, senza fini politici partitici, si adoperano per la manutenzione di aree pubbliche». Il tutto senza bisogno di ricorrere al “baratto amministrativo”, la cui introduzione è stata annunciata dal sindaco Gianguido D’Alberto. «Mi chiedo, a fronte comunque di oneri per la collettività, chi fa cosa, se sa fare cosa e chi controlla che l’attività venga svolta», tiene a precisare Marcozzi che già nei giorni scorsi ha manifestato la propria contrarietà allo strumento la cui attivazione è stata caldeggiata anche dal Movimento 5 stelle, «se fosse pubblico un piano delle manutenzioni, la geolocalizzazione degli spazi oggetto di “baratto”, la capacità dei soggetti che barattano, tempi e i modi degli interventi, ne vedremmo delle belle». Secondo Marcozzi, «invece di pensare alle cose serie si percorrono idee che servono solo a riempirsi la bocca». Dalla Gammarana, invece, arriva «una testimonianza di come semplici cittadini con responsabilità e senso di appartenenza creano un minimo di decoro». (g.d.m.)
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