Gas, proteste per le bollette gonfiate

Hera comm, nuovo padrone di Julia, fa letture presunte molto alte. Segnalati anche distacchi per morosità inesistente
GIULIANOVA. Importi gonfiati, bollette recapitate due o tre volte, voci in più da pagare e, addirittura, operai sotto casa pronti a chiudere il gas perché le bollette (pagate regolarmente) non risultavano saldate. La gestione Hera comm della Julia servizi srl, la società ex partecipata comunale venduta alla compagnia bolognese per 5 milioni e 387mila euro, non è partita certo alla grande. Ogni giorno, infatti, allo sportello di corso Garibaldi, decine e decine di utenti fanno la fila per far controllare le bollette, recapitate (spesso e volentieri già scadute) nelle case dei giuliesi con importi esorbitanti. Questo perché la nuova gestione non ha fatto la lettura dei contatori ma ha considerato letture “presunte” per fare gli importi. Le ultime bollette, relative ai mesi di marzo e aprile, sono arrivate con una cifra media di 150 euro. Ovviamente, i clienti hanno subito sbarrato gli occhi di fronte a queste cifre, visto anche che nei mesi addebitati i termosifoni, complice il bel tempo, non sono stati accesi o lo sono stati per molto meno tempo rispetto ai mesi invernali.
Chi ha fatto l’autolettura del contatore, in questi giorni, ha potuto riscontrare che la lettura presunta dalla società alla data del 30 aprile 2015 era addirittura superiore a quella accertata dall’utente nei primi giorni di agosto. Cioè il cliente si ritrova a pagare un consumo di gas molto al di sopra di quello realmente consumato negli ultimi mesi. In più, all’interno della bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, compare una nuova voce, ossia “spesa trasporto e gestione del contatore”, che varia da 40 a 70 euro, in base alla bolletta. Una spesa una tantum che il nuovo gestore ha introdotto, pur specificando, nella stessa bolletta, l’avvenuto pagamento della cauzione versata (77 euro) al momento del montaggio del contatore e dell’allaccio del gas.
Addirittura sono stati segnalati casi in cui, con bolletta pagata alla mano, gli utenti si sono ritrovati sotto casa operai per tagliare l’allaccio, perché le fatture precedenti non risultavano saldate. In questi casi, gli utenti hanno dovuto inviare via fax la ricevuta pagata ad un ufficio fuori sede. La Hera comm, già dalla sua entrata a gennaio e poi definitivamente in aprile, con l’aggiudicazione definitiva del 100% delle quote, ha cambiato da subito il modo di lavorare. Innanzitutto, ha ripristinato il pagamento scadenzandolo a bimestre solare, mentre la vecchia gestione Julia aveva adottato un metodo differente, per venire incontro ai clienti: in inverno, cioè nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, inviava la bolletta relativa ad un unico mese; poi due mesi e d’estate, quando si consuma una quantità minima di gas per i fornelli, la bolletta era comprensiva dei tre mesi estivi.
Così, ora, in molti (la Julia ha 15mila utenze) stanno pensando di abbandonare la società, che dopo l’estate cambierà nome e diventerà Hera comm a tutti gli effetti.
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

