Gas, rete più sicura e moderna: «Mai più blocchi come nel 2014»

4 Marzo 2022

Il guasto lasciò al freddo 22mila teramani: in chiusura le opere per evitare problemi dello stesso tipo Collegate le cabine di Carapollo e San Nicolò, sostituite le condotte che risalivano agli anni ‘60 e ‘70

TERAMO. Una rete di distribuzione del gas più moderna, sicura ed efficiente che scongiurerà il ripetersi di gravi disservizi come quelli patiti dalla città di Teramo e da parte del territorio di Torricella Sicura nella primavera del 2014. A ridosso delle festività di Pasqua, esattamente il 17 aprile di otto anni fa, 22mila teramani rimasero per giorni senza gas. Una condizione di forte disagio che la società 2iRete Gas, responsabile della distribuzione, tentò di risolvere al meglio e nel minor tempo possibile per poi studiare a tavolino degli interventi mirati a evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
L’INCIDENTE
Nel 2014 a causare lo stop all’erogazione fu un brusco abbassamento della pressione dal metanodotto regionale (gestito dalla Società Gasdotti Italia Spa) all’impianto di Carapollo, che serve Teramo e Torricella. L’altra cabina di decompressione e misura che si trova a San Nicolò, non essendo comunicante con la gemella di Carapollo, non poté sopperire all’improvviso stop. Di lì a breve 2iRete Gas si è messa all’opera per pianificare interventi che rendessero le due cabine integrate e complementari. Ed è questo che è stato fatto.
I LAVORI già avviati
Gli interventi di 2iRete Gas, in buona parte già conclusi, sono stati illustrati ieri dall’assessore alla Protezione civile Giovanni Cavallari, dal sindaco Gianguido D’Alberto e dai responsabili di area e dipartimento di 2i Rete Gas, Roberto Bastianelli e Vittorio Romano. L’impianto di distribuzione del gas in città risale agli anni ‘60 e oltre ai limiti dettati dall’uso dei materiali dell’epoca, paga anche la non interconnessione fra Carapollo e San Nicolò. Perciò, di concerto col Comune, si è deciso di rinforzare la rete creando un collegamento fra le due cabine e sostituendo le condotte esistenti con impianti più moderni e sicuri.
SAN NICOLò–CARAPOLLO
Il primo step, concluso a inizio 2021, ha riguardato la cabina di San Nicolò che è stata potenziata ed è alternativa a quella di Carapollo, che nel 2014 rimase disalimentata. Poi si è proceduto al potenziamento della rete di media pressione attraverso la posa di una nuova rete in polietilene: questa attività è agli sgoccioli, mancano circa 500 metri da completare lungo viale Crispi e il collegamento conclusivo sulla rete di ponte San Ferdinando. Entro l'estate i lavori dovrebbero concludersi. «L’obiettivo era di potenziare la rete e renderla più moderna sostituendo anche le tubazioni che risalivano agli anni ‘60 e ‘70: innovare significa garantire un servizio migliore e maggiore sicurezza. Si tratta di interventi complessi, che inevitabilmente provocano disagi ai cittadini, ma scavare è l’unico modo che c’è per apportare queste novità», ha spiegato Bastianelli.
il PROGETTO per la CONA
In cantiere, da realizzare entro l'inverno, c’è infine un progetto alla Cona: «Anche qui la rete risale agli anni ‘60 e va ringiovanita, andremo a sostituirla in maniera da innalzare il livello di sicurezza. In questo caso i lavori dovrebbero partire subito dopo Pasqua», ha aggiunto Bastianelli. Secondo Cavallari «stiamo lavorando per migliorare un servizio essenziale per la nostra città: ci sono stati di certo dei disagi, soprattutto in viale Crispi, e altri ce ne saranno, ma è tutto finalizzato ad innalzare la sicurezza del territorio. L’interlocuzione costante con la 2iRete Gas», conclude il vice sindaco, «ha permesso di mettere a punto interventi indispensabili».
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