Gasdotto esploso, a Mutignano nasce un comitato di cittadini

24 Aprile 2015

Pineto, a più di un mese dallo scoppio l’elettricità resta garantita solo dai gruppi elettrogeni «I nostri disagi aggravati da continui sbalzi di tensione. Chiediamo indennizzi equi e sicurezza»

PINETO. Dopo lo scoppio del metanodotto Snam avvenuto il 6 marzo,a Mutignan, si è costituito il comitato cittadino “Colle Cretone 2015”. Ad oggi conta settanta aderenti, in rappresentanza dell’intera frazione, ed è presieduto da Lino Di Giosia, coadiuvato dal vicepresidente Riccardo Ruggieri.

In una nota il comitato fa sapere che «l’organizzazione è nata non solo con la finalità di far ottenere un equo indennizzo ai cittadini che hanno subito danni materiali e morali a causa dell’esplosione, ma soprattutto per evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro e che ogni opera anche pubblica venga realizzata nella massima sicurezza. Partendo da una situazione di criticità come quella verificatasi a colle Cretone il comitato, inoltre, intende tutelare gli interessi e le aspettative dell’intera zona di Mutignano».

La nota pone l’accento sulle tante difficoltà che stanno vivendo tutti quei residenti attorno all’area dello scoppio. «Oggi, la priorità è quella dell’energia elettrica», si legge nella nota, «al momento l’Enel provvede a servire le varie abitazioni mediante generatori di corrente che stanno creando notevoli danni e disagi a causa di sbalzi di tensione e frequenti interruzioni di fornitura. A ciò si aggiunge l’impossibilità, per le abitazioni dotate di impianti fotovoltaici, di collegarsi alla rete, avendo così un maggiore dispendio economico». «Non è giusto nè comprensibile che questa comunità debba, a distanza di così tanto tempo, continuare a pagare il prezzo di un guasto che ha generato già gravi conseguenze che, in questo momento, si sono aggravate», dichiara il presidente del comitato Di Giosia, «spero che la problematica si risolva al più presto evitando le varie lungaggini burocratiche».

Il comitato rivolge un invito a tutti gli organi competenti affinché si provveda al più presto alla messa in sicurezza della zona (che resta sotto sequestro) e al ripristino della normalità per quanto riguarda la fornitura elettrica. Il Comitato, per la parte legale ha conferito mandato all’avvocato Benigno D’Orazio.

Circa i costi sostenuti dagli sfollati per soggiorni in varie strutture l'assessore comunale alle politiche sociali Daniela Mariani ha dichiarato: «Dopo una prima presa in carico da parte del Comune abbiamo riscontrato la piena disponibilità da parte di Snam di prendersi cura delle famiglie coinvolte». Sono tre le famiglie che hanno dovuto lasciare la loro abitazione: due hanno affittato un appartamento, mentre una terza vive in un residence.

Domenico Forcella

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