Gasdotto esploso, acquisiti i progetti

24 Marzo 2015

La procura indaga per incendio e crollo colposi, il consulente del pm esamina il tracciato della Snam

PINETO. E’ un’inchiesta giudiziaria che procede per acquisizione di atti e sopralluoghi tecnici quella sull’esplosione del gasdotto di Pineto. Nei prossimi giorni il geotecnico incaricato dal pm Silvia Scamurra (titolare del fascicolo aperto per incendio e crollo colposi e per il momento senza indagati) avvierà una primo esame del piano del tracciato del metanodotto Snam, esame ritenuto indispensabile per valutare le possibile conseguenze dello smottamento del terreno nell’area. Un fenomeno di smottamento con un piano di scivolamento a valle che potrebbe aver provocato la compressione del gasdotto: di che entità e con quali conseguenze è quello che dovranno chiarire gli accertamenti tecnici.

Nel frattempo, proprio su delega del pm, gli investigatori (i carabinieri e i vigili del fuoco del nucleo anticendio del comando generale di Roma) hanno acquisito varia documentazione nella sede della Snam, a cominciare dai progetti che riguardano il tracciato. Dagli accertamenti fatti fino a questo momento risulta che la condotta non sia lacerata in nessun punto. Ma è lungo l’elenco dei quesiti posti dal magistrato a cui i tecnici incaricati dovranno rispondere. A cominciare da uno: capire se la portata del gas sia congruente con il tracciato.

Per ora nulla di evidente sulle cause dell’innesco che ha provocato l’esplosione di giovedì mattina. Nell’area interessata sono stati trovati dei cavi danneggiati ma ciò potrebbe essere stata anche una conseguenza dell’incendio o di quella che viene definita «l’onda d’urto» della fuoriuscita del gas che nella conduttura viaggia a una a fuoriuscita di 19 atmosfere.

Intanto, a due settimane dall’esplosione che la mattina del 6 marzo avvenne in contrada Mutignano di Pineto, una vasta area resta sotto sequestro. Quella mattina in otto finirono in ospedale: tra questi una madre e il suo bambino di 10 anni. Gli occupanti di una delle tre case sventrate (l’unica abitata) sono ancora ospitati in un residence.(d.p.)

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