Gasparri: concessioni balneari più sicure

Il senatore di Fi a Roseto per Pavone. Di Girolamo attacca sul porto, Ciancaione sulla Bandiera blu
ROSETO. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha fatto tappa ieri pomeriggio a Roseto per sostenere gli azzurri locali e il candidato sindaco Enio Pavone in vista delle prossime amministrative.
L’incontro si è tenuto nello storico stabilimento rosetano ‘lido Celommi’, praticamente sulla spiaggia, il che ha portato inevitabilmente l’intervento del senatore forzista verso un argomento caro ai balneatori: la direttiva Bolkestein. «Non si può pretendere di far vivere gli operatori balneari nell’incertezza e nella precarietà», ha sottolineato Gasparri, «è giusto che paghino le concessioni ma altrettanto legittimo aspettarsi un periodo di gestione congruo per ammortizzare gli investimenti. Non a caso Forza Italia è l’unico partito che sta portando avanti questa battaglia in sede europea».
Di Girolamo. Il candidato sindaco del Pd Sabatino Di Girolamo ha commentato il progetto di ristrutturazione del porto turistico di Roseto da parte dell’amministrazione comunale uscente. «Il porto di Roseto nacque come ricovero per i pescatori della città e ha un valore storico, oltre che economico», ha sottolineato Di Sabatino «bisogna quindi assicurare, nell’ambito degli interventi in essere e programmati, la coesistenza, nella pari dignità, tra pescatori e diportisti. Alla marineria, in particolare, non può essere chiesto di lasciare il porto senza che ci sia un esatto cronoprogramma dei lavori, e quindi delle date precise per il rientro. È notorio che il primo intervento di messa in sicurezza dell’argine, è attualmente bloccato per il rinvenimento di aree inquinate: oggetto di accurata indagine dell’Arta». Ciancaione. «Una delle pesanti eredità che la giunta Pavone lascia alla nostra città è la perdita della Bandiera blu», sottolinea la candidata sindaco di #amoroseto «una debacle dal punto di vista dell’immagine che avrà forti ripercussioni dal punto di vista turistico ed economico. Il degrado della città, sia delle zone centrali che di quelle periferiche, si è esteso anche sulla nostra costa e non possiamo permettere che questo processo verso il basso si ingigantisca mettendo definitivamente in ginocchio la macchina del turismo rosetano. Sono certa che gli operatori turistici sapranno lavorare con la massima energia per recuperare con la loro professionalità questa gravissima perdita».
Federico Centola
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