Gatti e Chiodi non parlano e aspettano tempi migliori
TERAMO. Allineati e coperti. I bocciati teramani nel centrodestra per la corsa verso il parlamento restano in attesa silenziosa dell’ufficializzazione delle candidature. Fuori dalla competizione del...
TERAMO. Allineati e coperti. I bocciati teramani nel centrodestra per la corsa verso il parlamento restano in attesa silenziosa dell’ufficializzazione delle candidature. Fuori dalla competizione del 4 marzo per un seggio alla Camera o in Senato sono rimasti i principali esponenti del “modello Teramo” che nel recente passato è stato protagonista di una vertiginosa scalata dal Comune alla Regione. Salvo colpi scena dell’ultimo minuto nella griglia dei candidati nei collegi teramani non ci saranno né Paolo Gatti né Gianni Chiodi che pure sono rimasti a lungo in corsa per l’investitura da parte di Forza Italia. É destinato a restare ai box anche l’ex sindaco Maurizio Brucchi che con i due ex alleati è stato protagonista di una feroce polemica seguita alla sua defenestrazione del Comune. Per ora nessuno degli esclusi prende posizione sulla scelta dei candidati. Dopo gli scontri verbali delle settimane passate si rimettono alle decisioni del partito, in attesa di tempi migliori e di nuove occasioni per tornare sulla cresta dell’onda. Hanno pagato forse proprio la contrapposizione che ha portato alla caduta dell’amministrazione comunale e ora preferiscono non esporsi ulteriormente aspettando di riprendere quota. Nel mirino ci sono infatti non solo le elezioni in Comune ma anche le regionali dell’anno prossimo che potrebbero aprire nuovi scenari. (g.d.m.)

