Gatti: mi preme la riqualificazione del mercato coperto

TERAMO. Paolo Gatti non ci sta a passare per l’ago della bilancia della giunta Brucchi, pur essendolo visto che esprime sette consiglieri, ma soprattutto per lui la questione del sostegno al sindaco...
TERAMO. Paolo Gatti non ci sta a passare per l’ago della bilancia della giunta Brucchi, pur essendolo visto che esprime sette consiglieri, ma soprattutto per lui la questione del sostegno al sindaco non si pone. «Non mi occupo del Comune di Teramo e non me ne voglio occupare», dice. La domanda però è legittima. In primis perché lo strappo di Fratelli d’Italia-An impone di vigilare i numeri della maggioranza. In secondo luogo ci sono indiscrezioni che su più fronti (L’ultimo è quello del blog “Ma Però” di Lilli Mandara che parla di un patto con Ginoble su Roseto) lo vogliono pronto a un accordo, che lui smentisce, con il centrosinistra. In terzo luogo perché il centrosinistra sta lavorando con un anticipo “sospetto” su Teramo e sui nomi di papabili candidati a sindaco, tanto da far pensare che gli avversari di Brucchi vogliono essere pronti all’eventualità di un ritorno anticipato alle urne. Eventualità che Gatti esclude, dicendosi certo che «Brucchi finirà il suo mandato. Se fossi all’opposizione in questa città penserei a salvaguardarla da progetti sciagurati come la Asl unica. Io mi occupo del bene di Teramo come consigliere regionale. Per il Comune ci sono i consiglieri di Futuro In e non vedo perché debba essere chiamato in prima persona a rispondere di un sostegno che non è in discussione. Io mi occupo di progetti, quelli sì».
Il riferimento è ai fondi Fesr che porteranno a Teramo 5 milioni di euro, forse 8 con le premialità, grazie ai quali portare a termine la riqualificazione del mercato coperto di piazza Verdi. «E’ questo che mi appassiona e su questo voglio dire la mia insieme alla città». Gatti precisa di voler aprire in tempi stretti un dibattito con gli ordini professionali e i cittadini sulla riqualificazione della struttura e ricorda che una scheda su questo progetto già esiste. E’ quella di “Teramo 2020”, del piano strategico presentato da Brucchi lo scorso anno. Il progetto prevedeva una “rifunzionalizzazione” degli spazi attuali che rimangono intatti. In questo modo uno dei due livelli della struttura (con ingresso da via Stazio) rimarrebbe dedicato al mercato della verdura su 1.065 metri quadrati, e il livello sopraelevato (con ingresso da piazza Verdi) verrebbe adibito ad area commerciale generica per 1.085 metri quadrati. Il vecchio progetto prevedeva anche la realizzazione di livelli adibiti a parcheggio per lasciare libera piazza Verdi dalle auto.(m.d.t.)
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