Gattopardo, il via alla riapertura è atteso tra domani e martedì

Sabato la serata inaugurale della nuova gestione è saltata perché mancava un’autorizzazione: le carte sono arrivate troppo tardi in municipio e il funzionario comunale non ha potuto firmarle
ALBA ADRIATICA. Il popolo dei social si è scatenato contro il secondo stop alla riapertura del Gattopardo, la storica discoteca la cui gestione è stata ereditata dal gruppo imprenditoriale Polisini di Montorio al Vomano. C’è chi parla di congiura contro la nuova gestione, chi s’indigna perché ad Alba Adriatica si fanno balli in spazi pubblici ben oltre una determinata capienza e senza bagni, si fa musica ad alto volume nelle strutture balneari e si emettono fumi per le grigliate senza curarsi del rispetto altrui. La discoteca ricavata nell’ex villa Chiarugi avrebbe dovuto aprire i battenti ieri. Mancano però l’ultima fase istruttoria e la firma del funzionario comunale che deve chiudere la pratica per il rilascio dell’autorizzazione di polizia amministrativa relativa alla licenza di ballo. Il secondo stop giunto ieri segue il primo del 24 giugno, sempre per pratiche non complete. Nel frattempo, il gruppo imprenditoriale continua a pagare le maestranze ingaggiate senza incassare un euro a fronte di oltre un milione di euro di investimento per ammodernare e mettere a norma i locali.
L’amministrazione albense tace, ma sembra che d omani o al più martedì dovrebbe arrivare la firma che pone nella condizione il gruppo che ha rilevato Il Gattopardo di fissare un nuovo opening, accendere le insegne e partire con la dance. Pare che le ultime carte siano giunte in Comune per chiudere l’istruttoria solo sabato in tarda mattinata, non consentendo quindi all’ente di concludere la pratica. Dieci giorni fa la commissione di vigilanza aveva imposto alcune prescrizioni, tutte però superabili, per cui la proprietà confidava di partire ieri. Invece, nulla. C’è da dire che il gruppo Polisini ha investito non solo per mettere in sicurezza i locali, ma anche per insonorizzarli impedendo di creare disturbo al quartiere che, fino alla precedente gestione, aveva lamentato disagi sonori notturni, schiamazzi e fastidi all’uscita da parte dei clienti che spesso compivano anche atti incivili. Per questo la nuova gestione ha ingaggiato degli steward incaricati di accompagnare i clienti fino al parcheggio seguendoli all’uscita e nelle intenzioni c’è anche l’acquisto di un terreno vicino a Villa Chiarugi da adibire a posteggio. Infine, è stato promesso un controllo assiduo e costante dentro e fuori la storica villa del divertimento notturno.
La famiglia Polisini preferisce mantenere un profilo basso e non ingenerare ulteriori tensioni dopo questo secondo stop, evitando atti di forza. Non è escluso, però, che in caso di ulteriori ritardi non mostri i muscoli, facendosi rivalere per le vie legali. Se, però, come sembra la firma che rilascia la licenza è prossima, il sereno dovrebbe tornare presto. Nel frattempo, sulla vicenda, il capogruppo di opposizione di Siamo Alba, Massimo Marconi, invita «a ristabilire l’equilibrio delle cose, ossia a dare la possibilità agli investitori di partire con l’attività che dà lavoro a tante persone e all’ente locale di accelerare, il tutto sempre nel rispetto della legalità e delle norme».
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