Gattopardo, la protesta dei residenti
Alba Adriatica, lamentele per la musica di notte. Festa della birra, il pub risponde all’hotel Esperia
ALBA ADRIATICA. L'estate verso la fine, ma le polemiche sulla movida di Alba Adriatica sono ancora vive. «La musica del Gattopardo tiene sveglia per tutta la notte centinaia, forse migliaia di residenti e di turisti», questo il lamento di un gruppo di residenti di via Trento e di via Trieste. Ma i disagi per i residenti raggiungerebbero perfino la zona delle pinete di Villa Fiore, oltre un chilometro in linea d'aria verso sud est.
Nel mezzo, tra il lungomare e la discoteca incastonata tra l’Adriatica e via Roma, un enorme nucleo residenziale, ancora più popoloso in estate. Lo storico locale albense, che nelle tarde serate estive diventa una discoteca a cielo aperto nel suo grande parco, è stato riaperto da un gruppo di imprenditori solo nel giugno scorso dopo anni di chiusura. A tre mesi dalla riapertura, il gruppo di cittadini ha deciso di farsi sentire, minacciando esposti: «Dormire è impossibile fino a tarda notte, ben oltre la fine della movida sul lungomare. Anche a centinaia di metri di distanza riusciamo a distinguere non solo il frastuono, ma persino le parole delle canzoni o di chi parla al microfono. Abbiamo fatto presente il problema in Comune, ma per tutta l'estate abbiamo dovuto comunque sopportare sempre lo stesso disagio. Non è una situazione accettabile e decorosa per la città».
Polemica simile, ma forse ancora più forte, quella che si è consumata nei giorni scorsi tra il proprietario dell'hotel Esperia, Franco Zazzetta, ed i titolari del pub Old Sponge, organizzatori nei giorni scorsi di una festa della birra di forte richiamo proprio sotto le finestre della struttura alberghiera. Dopo la plateale protesta di Zazzetta davanti al municipio lamentando una fuga di turisti, nei giorni scorsi il pub ha risposto: «Tutto è stato fatto rispettando norme e autorizzazioni, risolvendo anche alcuni problemi legati al rumore, che lo scorso anno avevano creato qualche fastidio. Si resta basiti di fronte a delle sortite da parte di coloro che operano nel settore turistico, in una località come Alba, quando poi la nostra iniziativa ha una durata di pochi giorni. È intollerabile leggere certe dichiarazioni legate alla scelta del periodo di svolgimento dell'evento, oppure rimproverare o sostituirsi a quelle che sono le autorità preposte al rilascio dei permessi sulla sicurezza pubblica». Il titolare dell'hotel ha comunque deciso di affidarsi alla collaborazione di un esperto per rilevare decibel prodotti dalla musica della festa. Il risultato dei controlli sarà allegato all'esposto che l'albergatore sta preparando insieme al suo legale.
Luca Tomassoni
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