Gattopardo, stop anche al locale interno

Respinte le controdeduzioni della società di gestione al provvedimento del Comune che revoca la licenza: eventi bloccati
ALBA ADRIATICA. Scatta la revoca anche della licenza per la discoteca al chiuso del Gattopardo. Se nell’ordinanza di settembre era stato richiamato l’articolo 10 del Tulps per bloccare lo spazio all’aperto del locale di Alba Adriatica, contestando una serie di violazioni relative al cosiddetto “abuso del titolo”, questa volta l’ulteriore provvedimento del Comune, emesso dal dirigente dello Sportello unico per le attività produttive, impone lo stop all’area al chiuso.
La revoca riguarda la licenza rilasciata ad aprile del 2017 che prevede anche somministrazione di alimenti e bevande. L’atto, notificato martedì alla società “Glamour & Co” che gestisce Villa Gattopardo di fatto spegne le luci sul più noto locale del divertimento notturno della costa abruzzese. L’ordinanza ha effetto immediato, avendo «carattere dell’esecutività oltre che dell’esecutorietà». Significa che, da ieri, il Gattopardo non può più ospitare eventi. In programma ce n’è uno già sabato prossimo, in occasione di Halloween, e bisogna vedere cosa deciderà la società. La revoca della licenza si fonda sul titolo urbanistico-edilizio rilasciato alla proprietà di Villa Chiarugi per il cambio di destinazione d’uso dei locali.
Il 28 luglio, infatti, era stata presentata la Scia per modificare, senza opere edilizie, parte del complesso da locale commerciale a magazzini al piano terra e da commerciale a residenza con accessori pertinenziali indiretti al primo piano. Una seconda Scia era stata depositata per trasformare Villa Chiarugi, anche in questo caso senza opere, da attività commerciale a magazzini e rimessa attrezzi al secondo piano sottostrada con locali accessori pertinenziali diretti al primo piano sottostrada. Va aggiunto, infine, che lo sfratto avviato dalla proprietà nei confronti della società che gestisce il Gattopardo è esecutivo, ma sospeso fino a dicembre per via del decreto Sostegni. Per arrivare all’ordinanza di revoca della licenza anche per la discoteca al chiuso con annessa somministrazione bar, bisogna ripartire dall’11 ottobre, quando era stato avviato il procedimento amministrativo. Il 18 ottobre, la società “Glamour & Co srl” aveva trasmesso, attraverso i propri legali, memorie difensive per contestare il provvedimento. Le controdeduzioni sono state respinte in quanto, scrive il Comune, «gli atti che hanno condotto al cambio di destinazione d’uso dei locali risultano perfezionati in ragione della intervenuta convalida di sfratto». Il ricorso è sempre possibile, ovviamente, e la società destinataria del provvedimento dunque potrà rivolgersi al Tar.
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