Genitori e studenti: «È tutto in sicurezza»

25 Settembre 2020

Gli alunni all’uscita rassicurano le famiglie. Assembramenti solo prima dell’inizio delle lezioni

TERAMO. Primo giorno di scuola a Teramo nell’era Covid: entrate e uscite diverse, percorsi predisposti, mascherine. I ragazzi hanno rispettato le nuove disposizioni con un certo ordine. «Per entrare e uscire dal liceo hanno predisposto tre percorsi differenti», dice Giovanni Di Francesco dello scientifico Einstein, «noi stiamo andando a scuola all'ex Comi, entrando in orari diversi e facendo quattro ore ogni giorno. Invece gli altri indirizzi, sportivo, internazionale e scienze applicate, vanno alla sede principale, in via Sturzo. L'unico problema è il momento prima dell'inizio delle lezioni, davanti alla scuola, dove ancora si crea qualche assembramento, ma immagino che ci vorrà ancora esperienza e tempo, poi anche per questo si troverà una soluzione. Ognuno è entrato con la propria mascherina, anche se la scuola ce ne ha fornite 30, in sei pacchi da cinque. I banchi sono distanziati di un metro e la cattedra è diventata piccola come un banco, con un vetro di protezione che divide il professore dagli studenti. Non c'è stato comunque nessun disagio particolare». A fargli eco Giovanni Renzi, sempre del liceo Einstein: «Non ci sono stati molti problemi, tutto si è svolto con ordine. Con il rispetto delle regole la situazione è tranquilla».
Un mondo tutto nuovo anche per i genitori. «Sono molto soddisfatta delle procedure anti-Covid», dichiara Paola Petrella, «ho due figli di classi diverse e hanno orari di entrata e uscita diversi. L'istituto comprensivo D'Alessandro ha predisposto vari percorsi e ogni sezione è divisa in due classi da 16 alunni. Il professore li chiama per nome e ad uno ad uno entrano in classe, senza accalcarsi. È stata predisposta anche una vera e propria aula Covid, dove ai ragazzi con qualche sintomo viene immediatamente misurata la febbre e, nel caso di temperatura superiore a 37,5 viene subito attuata la procedura anti-virus. Purtroppo non è possibile per i genitori entrare a scuola, nemmeno se i ragazzi si dimenticano un libro o qualcos'altro, ma ovviamente è giusto così».
Soddisfatto anche Marco Florimbii: «Ogni bambino deve indossare la mascherina fino a quando si siede al banco. Tutti portano al proprio posto un igienizzante personale, ed è fatto divieto per i ragazzi scambiarsi penne, merende o altro. È molto sicuro». «Alla primaria De Jacobis tutto è filato liscio», dichiara Mauro Amatucci, «mia figlia mi ha raccontato che i banchi sono distanziati e che le maestre hanno spiegato più volte tutte le procedure da rispettare». Tutto sotto controllo anche alla primaria San Berardo. «Situazione molto serena», dice Giulia Anderson, «la scuola è sicura e ha anche distribuito una mascherina lavabile proveniente dalla Regione Abruzzo. Da ciò che mi ha raccontato mia figlia le procedure sono semplici e la situazione è vivibile».
Giacomo Novelli
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