Genitori maltrattati Assolto il figlio 48enne

18 Marzo 2020

TERAMO. Era finito a processo con le pesanti accuse di maltrattamenti e tentata estorsione nei confronti dei genitori da cui lui, da tempo consumatore di sostanze stupefacenti, voleva soldi. Ma al...

TERAMO. Era finito a processo con le pesanti accuse di maltrattamenti e tentata estorsione nei confronti dei genitori da cui lui, da tempo consumatore di sostanze stupefacenti, voleva soldi. Ma al termine dell’istruttoria dibattimentale è stato assolto dal giudice monocratico Flavio Conciatori con la formula del fatto non sussiste (sentenza emessa prima della sospensione delle udienze per l’emergenza coronavirus). Si tratta di un 48enne teramano difeso dall’avvocato Daniele Di Furia. Per capire il perché bisognerà attendere le motivazioni, ma già da adesso è possibile ipotizzare che molto abbia influito l’episodio isolato e quindi l’assenza di ripetitività dell’azione. I fatti per cui l’uomo era finito sotto accusa risalgono a un periodo compreso tra maggio e giugno del 2018. Secondo la Procura (il fascicolo è del pm Enrica Medori) l’uomo «minacciando i genitori», così si legge nel capo d’imputazione, «li costringeva a farsi dare denaro in modiche quantità per un importo complessivo di circa duecento euro, nonchè, infine, celando dietro la propria schiena un coltello (o comunque facendo credere di averlo) chiedeva alla madre alle sei di mattina una somma di denaro e alla sua risposta di esserne priva la minacciava dicendole “vedi di prenderle tu, io me ne deve andare alle 6.30 e vedi di farteli dare sennò ti taglio la gola” così da costringere la stessa dargli 20 euro forniti dal marito». In un’altra occasione, si legge ancora nel capo d’imputazione, l’uomo «minacciando al telefono la madre dicendole “se porti i carabinieri a casa vado in galera e poi quando esco ti faccio vedere”». E si legge ancora: «sottoponeva i propri genitori a reiterate vessazioni fisiche e morali rendendo molto difficile la loro vita familiare». L’uomo aveva il divieto di avvicinamento ai genitori, ma al termine del processo il giudice ha accolto la richiesta di revoca presentata dalla difesa.(d.p.)
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