Genitori, prof e studenti ridipingono cinque aule

17 Maggio 2015

Sabato di lavoro all’Itis Cerulli dopo aver raccolto 300 euro per la vernice I ragazzi che sporcheranno le pareti ritinteggiate pagheranno di tasca propria

GIULIANOVA. È stato un sabato mattina di lavoro, all’Itis Cerulli, diretto dalla preside Leonilde Maloni: genitori e figli hanno pitturato le classi, all’insegna del senso civico e della responsabilizzazione degli studenti stessi verso gli ambienti scolastici. «Nella scuola pubblica», ha commentato Mariangela Marini, docente responsabile dell’iniziativa, «ci sono esperienze straordinarie di innovazione e di costruzione dal basso che riteniamo debbano essere messe in evidenza. Ci sono infatti presidi, insegnanti e genitori che hanno iniziato a costruire percorsi per incrementare le conoscenze, le abilità e le competenze. Con questa esperienza abbiamo voluto aprire la scuola al territorio: in un momento di tagli, sempre più consistenti e preoccupanti, è fondamentale contare anche sulla collaborazione di persone volenterose che, amando la propria comunità, dedicano un po’ del loro tempo a farla crescere e renderla migliore».

E allora, dopo aver raccolto poco più di 300 euro (5 euro a ragazzo), mamme e papà si sono rimboccati le maniche e hanno preso i pennelli per aiutare i propri figli a riverniciare di azzurro 5 aule della scuola. Queste classi non sono le sole ad essere state oggetto di ritinteggiatura ma anzi, negli anni passati, i ragazzi, senza l’aiuto dei genitori, hanno rimesso in sesto altre aule che recavano i segni del tempo. Da 15 anni, infatti, non si registrano interventi di manutenzione da parte della Provincia e i professori e i collaboratori scolastici sono addirittura costretti, quando piove, a posizionare secchi e cartelli di pericolo per raccogliere le infiltrazioni che scendono dal tetto.

Con un po’ di collaborazione, però, si risolvono diversi problemi. Ed è per questo che i genitori hanno formato un comitato, presieduto da Carlo Ferroni, che tra l’altro ha realizzato i rilievi e il computo metrico per organizzare al meglio i lavori, per dimostrare ai figli che, con un piccolo sforzo, si ottengono grandi risultati. Attraverso il sito della scuola, poi, che fa parte dell’Iis Crocetti-Cerulli, si è instaurata una vera e propria comunicazione non solo tra scuola e famiglia, ma tra i genitori stessi, che hanno messo a disposizione le proprie competenze per rimettere in sesto le aule (un padre, ad esempio, fornirà le mascherine per le prese elettriche). Tutti gli studenti, poi, firmeranno un verbale di accettazione e, alla fine del prossimo anno scolastico, la classe che avrà sporcato o rovinato le pareti ritinteggiate pagherà di tasca propria le riparazioni.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA