Gestione dei rifiuti a rischio caos D’Alberto si appella alla Regione

19 Maggio 2019

Entro il 31 maggio dovrebbe essere effettuata la nuova gara per l’affidamento del servizio Il sindaco lancia l’allarme: «C’è troppo poco tempo per approntare un appalto così complesso»

TERAMO. «La Regione faccia chiarezza sulla gestione dei rifiuti». A lanciare il nuovo appello al governo appena insediato all’Emiciclo è il sindaco Gianguido D’Alberto. Reduce all’ultima seduta dell’Agir, l’agenzia che dovrebbe diventare il punto di riferimento regionale per il ciclo dei rifiuti, il primo cittadino rilancia le preoccupazioni per il futuro della Team nel quadro del nuovo assetto normativo. Nel corso della riunione l’assessore Nicola Campitelli ha confermato che la Regione non intende fare ulteriormente slittare il termine per l’avvio di gare per la gestione del pattume. La scadenza, dopo il prolungamento deciso a dicembre dell’anno scorso, resta fissata al 31 maggio. «Questo significa che da quel momento non si potranno più avviare procedure per il riaffidamento del servizio», sottolinea il sindaco, per cui la Team resterebbe nella sorta di limbo in cui si trova dalla proroga concessa sette anni e dal fallimento del socio privato Enertech. «Si tratta di una situazione complicata», sottolinea D’Alberto, «sulla quale inciderà anche la prossima piena operatività dell’Agir». L’agenzia è in funzione, ma deve ancora attivare gli ambiti provinciali che saranno le sue diramazioni sui territori. Quando questi entreranno in funzione le regole cambieranno del tutto. «Saranno le società d’ambito a gestire tutto», fa notare il primo cittadino, «e a quel punto il sistema sarà completamente diverso».
La scadenza ravvicinata del 31 maggio, dunque, impedisce al Comune di avviare quanto meno la procedura per rimettere in carreggiata la Team. «Anche con un’interpretazione estensiva della norma che concederebbe un po’ di tempo in più», rileva il sindaco, «saremmo in difficoltà perché si dovrebbe imbastire una gara molto complessa». Il primo tentativo, predisposto dalla passata amministrazione per la scelta del nuovo socio privato e il riaffidamento del servizio è andato a vuoto dopo un percorso lungo e tortuoso, per cui risulterebbe impossibile far ripartire la procedura a stretto giro. Per questo D’Alberto ha sollecitato chiarezza da parte della Regione. «La legge istitutiva dell’Agir risale a sei anni fa, il processo va completato», afferma, «non si può andare avanti così». Nel corso dell’assemblea all’Aquila D’Alberto ha ricordato le ulteriori complicazioni che coinvolgono la Team. «Da Venezia non abbiamo ancora ricevuto nulla di ufficiale», spiega il primo cittadino, «sull’esito della procedura di evidenzia pubblica per l’acquisizione della quota privata della società». Il Comune deve esprimere il proprio gradimento nei confronti dell’assegnatario, la Comir della holding Gavioli srl che fa capo a Stefano Gavioli già proprietario anche dell’Enertech. L’operazione avviata dal curatore fallimentare del tribunale di Venezia, subentrato al vecchio socio privato, non è stata dunque ancora completata. «Aspettiamo chiarimenti anche sulla definizione di questa procedura», fa sapere D’Alberto, «poi illustreremo la situazione a chi avrà acquisito le quote della Team e valuteremo i possibili scenari». Nel frattempo martedì scadrà il termine per la presentazione delle domande da parte degli aspiranti presidenti della società pubblico-privata. La Team, dopo la revoca dell’incarico a Pietro Bozzelli firmata dal sindaco, a breve dovrebbe avere una nuova guida, ma continuerà a restare nell’incertezza.
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