Gestione dei rifiuti, negata la discussione sulla petizione

TERAMO. Non c’è stato spazio nel consiglio comunale di ieri per discutere e mettere ai voti la petizione sulla gestione dei rifiuti. Il documento, sottoscritto nelle settimane passate da poco di...
TERAMO. Non c’è stato spazio nel consiglio comunale di ieri per discutere e mettere ai voti la petizione sulla gestione dei rifiuti. Il documento, sottoscritto nelle settimane passate da poco di meno di 900 cittadini, è stato portato in aula da Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli che l’hanno stilato e presentato in vari incontri. Le due consigliere di minoranza hanno chiesto di fare un’eccezione al regolamento, come successo in altri casi, e di inserire la petizione nella scaletta dei lavori della seduta riservata alle interrogazioni. La loro richiesta è stata discussa durante una riunione dei capigruppo che ha comportato la sospensione del consiglio. Marroni e Cardelli ne sono uscite molto contrariate, sostenendo di essere state insultate dalla segretaria Patrizia Scaramazza e dall’assessore Rudy Di Stefano. Sta di fatto, comunque, che il confronto sulla petizione non è stato consentito.
«Abbiamo grande rispetto per le firme raccolte», ha tenuto a precisare il sindaco Maurizio Brucchi, «ma i temi indicati nel documento sono stati molto dibattuti sia in commissione che in consiglio». La tesi dell’amministrazione è che quasi tutte le sollecitazioni contenute nella petizione, come ad esempio l’introduzione della tariffa puntuale che calcola il pagamento della Tari in base ai rifiuti prodotti, sono state già recepite nel bando con cui individuare il nuovo socio e riaffidare i servizi gestiti dalla Team. «Altri aspetti sono tecnici e non politici», ha spiegato Brucchi, «e andranno chiariti con la segretaria». Il sindaco ha dunque annunciato per martedì un incontro con le consigliere per esaminare i punti della petizione. (g.d.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

