«Gestione del mercato ittico, si faccia luce in consiglio»

GIULIANOVA. «ll sindaco Costantini e l'assessore Giorgini mantengono un silenzio assordante e preoccupante, tradendo la trasparenza dell'azione amministrativa e il mandato popolare». Parole dell'ex...
GIULIANOVA. «ll sindaco Costantini e l'assessore Giorgini mantengono un silenzio assordante e preoccupante, tradendo la trasparenza dell'azione amministrativa e il mandato popolare». Parole dell'ex sindaco Francesco Mastromauro, che prosegue senza freni con la polemica legata alla gestione del mercato ittico, che sarebbe illegittima secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, replicando inoltre al presidente dell'Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante e chiedendo la convocazione di un consiglio comunale ad hoc.
«Ferrante evidentemente non conosce la Costituzione della Repubblica», afferma Mastromauro, «in quanto è intervenuto in risposta alla mia conferenza stampa chiedendomi in primo luogo a che titolo sia intervenuto: lo invito a leggere il primo comma dell'articolo 21, dove si fa riferimento alla libertà di pensiero, che può essere manifestata da ogni cittadino». Secondo il sindaco emerito, Ferrante confermerebbe inoltre in maniera pedissequa il contenuto della sua conferenza stampa, aggiungendo passaggi importanti che fanno luce su una vicenda che per l’ex sindaco assume sempre più i contorni di «un grande pasticcio, con diverse zone d'ombra». Mastromauro si chiede perché dal 30 marzo, giorno in cui secondo Ferrante l’Ente porto ha ricevuto il parere-diffida dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al 17 luglio, giorno in cui l’assemblea dei soci ha annullato in autotutela i verbali di adesione al consorzio, siano passati oltre tre mesi e mezzo senza informare la città. E aggiunge: «In questa vicenda esiste un buco nero, che potrà essere chiarito dalla visione delle delibere e dei verbali annullati in autotutela».
A preoccupare l'ex sindaco è anche l'atteggiamento del sindaco Jwan Costantini e dell'assessore Paolo Giorgini : «Nemmeno il consorzio era stato informato che da quattro mesi pendeva sulla gestione del mercato ittico una vera e propria spada di damocle», sottolinea l'ex sindaco, «e Giorgini, invece di convocare riunioni e cercare soluzioni, si lodava dei risultati raggiunti: si tratta di un atteggiamento grave da parte di un amministratore della cosa pubblica. Ma ancor più grave è che il sindaco e l'assessore hanno nascosto a cittadini e consiglieri comunali di aver ricevuto il 17 marzo scorso, ovvero quattro mesi fa, una diffida dall'Autorità garante: perché continuano a tacere? E cosa intendono fare oggi, visto che il garante ha proposto un ricorso al Tar, un macigno che pende su di noi e sul consorzio?».
Mastromauro infine invita i consiglieri comunali a chiedere la convocazione di un'assise civica immediata. (s.g.)
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