Gestione del potabilizzatore, due citazioni a giudizio

TERAMO. La Procura di Teramo ha firmato la citazione diretta a giudizio per due persone che operano all’interno della Ruzzo Reti, nell'ambito del fascicolo d'indagine (co-titolari il pm Stefano...
TERAMO. La Procura di Teramo ha firmato la citazione diretta a giudizio per due persone che operano all’interno della Ruzzo Reti, nell'ambito del fascicolo d'indagine (co-titolari il pm Stefano Giovagnoni e il pm Greta Aloisi) aperto dopo un esposto presentato dall’onorevole Fabio Berardini e preparato in collaborazione con la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi sulla gestione del potabilizzatore di Montorio al Vomano della Ruzzo Reti.
A dare notizia della conclusione dell'indagine e della decisione della magistratura teramana è stato lo stesso Berardini. «I fatti risalgono al 2019», scrive il deputato pentastellato, «la Procura della Repubblica, dopo accurate indagini affidate a due magistrati, ha deciso di esercitare l’azione penale nei confronti di due soggetti. I reati contestati sono la violazione del Testo unico in materia ambientale (scarichi di acque reflue industriali con sostanze pericolose senza autorizzazione), deviazione di acque, modificazione dello stato dei luoghi e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Come rappresentante del territorio teramano», aggiunge Berardini, «ho sempre condotto delle battaglie in difesa dell’ambiente e della nostra acqua e questo è il risultato di un lungo lavoro». Al momento, comunque, nessun atto sarebbe ancora stato notificato alla società. «Sul funzionamento del potabilizzatore non ci risulta nessun procedimento penale», ha detto la presidente Alessia Cognitti, «non mi risulta ci sia stato notificato alcun atto». (a.m.)
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