Gestione dello stadio Bonolis Dall’Anac nessun chiarimento

17 Maggio 2020

L’Autorità anticorruzione ha dichiarato irricevibile il quesito posto dal Comune di Teramo Il sindaco: «L’accertamento sulla regolarità del passaggio da Cantagalli a Iachini va avanti lo stesso»

TERAMO . I dubbi del Comune sulla gestione dello stadio Bonolis restano al momento irrisolti. Dall’Anac non è arrivato infatti quel chiarimento richiesto e che l’amministrazione attendeva sulla procedura risalente al 2008, quando l’impianto fu affidato all’imprenditore Sabatino Cantagalli a completamento del project financing tramite cui era stato realizzato anche il centro commerciale. Le incertezze sono affiorante nel corso delle verifiche documentali da parte degli uffici dell’ente sul passaggio di consegne tra il vecchio gestore e Franco Iachini, diventato nel frattempo proprietario del Teramo calcio. La questione da chiarire, tramite l’interessamento dell’Autorità anticorruzione richiamata dal sindaco Gianguido D’Alberto durante l’ultimo consiglio comunale, riguarda la sussistenza dei requisiti gestionali da parte della società creata da Cantagalli e rilevata dall’acquirente. I dubbi restano perché l’Anac ha dichiarato irricevibile il quesito posto dal Comune. La richiesta del parere, secondo quando specificato dall’Autorità, non è relativa a una gara d’appalto, ma fa riferimento a un passaggio di consegne tra privati relativo a una convenzione in vigore. Nell’interpretazione degli uffici l’avvicendamento coincide comunque con un nuovo inizio per cui nell’accertamento dell’esistenza dei requisiti contrattuali aveva senso rivolgersi all’Anac. A questo punto la verifica proseguirà senza il parere dell’autorità. «Si è tratto di un passaggio procedimentale che non ha rallentato nulla», tiene a specificare il sindaco, «la valutazione è andata avanti lo stesso e sarà conclusa a breve». Non ci sarebbero stati, insomma, intenti dilatori o ostruzionistici rispetto al cambio di gestione. Tanto che gli stessi uffici nella richiesta di parere hanno sottolineato che l’attività di accertamento sarebbe proseguita anche in caso di mancata risposta entro trenta giorni. «L’obiettivo non può che essere la regolarità assoluta della procedura», chiarisce D’Alberto, «anche per avere una concessione blindata che non esponga la gestione a elementi di precarietà». Completata la verifica il suo esito sarà comunicato alle parti e a quel punto risulteranno chiari anche i passi successivi necessari. Il sindaco non anticipa nulla, ma le soluzioni possibili sono evidentemente due. Se fosse tutto risolto, il subentro di Iachini a Cantagalli verrebbe ratificato. In caso contrario si aprirebbero scenari incerti. La questione potrebbe essere definita con adempimenti supplementari da parte dei due imprenditori, ma a quanto pare gli uffici stanno studiando varie soluzioni possibili. Di sicuro, comunque, il Comune non potrebbe farsi carico neppure per un breve periodo della gestione del Bonolis.
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