Gestione dello stadio, è ufficiale il passaggio da Cantagalli a Iachini

25 Luglio 2020

Gli uffici del Comune risolvono la pratica che era rimasta in sospeso per oltre un anno Il presidente del Teramo però non gioisce: «Una vittoria di Pirro, abbiamo solo perso tempo»

TERAMO. Da ieri il presidente del Teramo calcio Franco Iachini è subentrato ufficialmente nella gestione dello stadio Bonolis. Dopo un anno passato a fugare dubbi sulla sussistenza dei requisiti gestionali da parte della società creata dal precedente gestore Sabatino Cantagalli è stata infatti pubblicata la determina dirigenziale che autorizza il subentro della società Soleia srl nella relativa concessione, mettendo così la parola fine a una vicenda che si trascinava ormai da un anno. Dopo che il Comune aveva chiesto un parere all'Anac, che aveva dichiarato irricevibile il quesito posto in quanto relativo non a una gara d’appalto ma a un passaggio di consegne tra privati nell’ambito di una convenzione in vigore, il Comune aveva portato avanti da solo le relative verifiche, riscontrando alla fine la sussistenza di tutti i requisiti richiesti. Ma se qualcuno si aspettava che il presidente del Teramo Iachini accogliesse con soddisfazione la notizia così non è stato. «È una vittoria di Pirro», ha commentato, «c’è voluto un anno per il subentro, un anno in cui ho vissuto tante delusioni come gli investimenti non eseguiti dal precedente gestore, in cui ho perso un anno di gestione. Sono meravigliato e offeso come cittadino di come l'amministrazione non abbia provveduto affinché venissero eseguiti gli investimenti dovuti. Non posso dire di essere contento». Soddisfatto, al contrario il sindaco Gianguido D'Alberto, che ha parlato di uno «straordinario risultato» ottenuto dagli uffici nel «mettere a posto situazioni pregresse sulle quali non erano state fatte delle verifiche»". D'Alberto, che ha precisato di non volersi esprimere «su quello che riguarda il passato», guarda adesso al futuro. «L'obiettivo di tutti, sia dell'amministrazione che del privato», ha concluso, «era che ci fosse una concessione blindata, così da poter consentire la piena valorizzazione, gestione e utilizzo di un impianto che è importante per l'intera città. E sono sicuro che adesso sarà così». (a.mar.)
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