Gestione rifiuti, nuovi incarichi a tre tecnici

5 Agosto 2023

La Poliservice assegna le funzioni dell’ex direttore generale Ceci morto nell’incidente a Pretara

VAL VIBRATA. Il consiglio di amministrazione di Poliservice ha assegnato a tre dirigenti della società pubblico-privata le funzioni in capo al direttore generale Gabriele Ceci, morto a metà luglio in un incidente a Pretara di Isola del Gran Sasso. Il pool avrà il compito di gestire le diverse funzioni per un anno, in attesa che venga individuata la figura dirigenziale che andrà ad occupare il posto di Ceci.
Tenendo fermo il principio di democrazia lavorativa attraverso cui è stata focalizzata l’attenzione sulle competenze maturate dai dirigenti aziendali, l’organismo di vertice ha attribuito le funzioni datoriali e di rappresentanza dell’impresa a Rando Angelini, a Daniela Saccuta vanno le funzioni di dirigenza del personale avendo assunto ruolo apicale di coordinamento fin dalla costituzione di Poliservice maturando esperienza pluriennale, ad Alessandra Cardelli viene attribuita l’area amministrativa avendo dimostrato al pari dei colleghi le stesse peculiarità.
Al consigliere di amministrazione Gianni Antelli è stata affidata la delega relativa ai rapporti bancari. «Sul principio di democrazia lavorativa, il Cda da me rappresentato ha deciso di avvalersi delle tre figure apicali in house per la comprovata capacità esperienziale», afferma il presidente della società che si occupa dei servizi di igiene urbana, l’avvocato Gabriele Rapali, «attuiamo così, in questo frangente, un nuovo modello di gestione che siamo certi possa condurci all’individuazione della figura professionale che andrà a ricoprire il ruolo del nostro amato e insostituibile direttore generale Gabriele Ceci. Al momento abbiamo ovviato alla scelta di un nuovo dg in quanto occorrerà reperire i curriculum degli esperti da valutare e la cui scelta definitiva dovrà essere condivisa, poi, con i soci della nostra partecipata. Dunque», puntualizza Rapali, «non abbiamo dato vita ad alcuno spezzatino degli incarichi, come sostenuto da qualcuno per nulla attento spettatore delle dinamiche, basando al contrario la nostra scelta tutta interna, sul principio della qualità e capacità professionali dei dirigenti di esperienza pluriennale».